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STORIA DEL PALIO: LA CARRIERA DI VERIFICA

News inserita il 09-01-2020 - Palio - Rubrica Storia del Palio

Fu fatta correre dall’Oca il 5 luglio 1809.

Tra gli episodi più singolari della storia del Palio rientra senz’altro quello accaduto a margine della carriera di luglio del 1809. In quel Palio era favorita l’Oca che aveva avuto in sorte il miglior barbero del lotto e lo aveva affidato all’esperto Piaccina. I dirigenti di Fontebranda, vogliosi di rivalsa dopo la vittoria della Torre nello straordinario del 14 maggio, avevano predisposto tutto per un facile successo, ma non avevano fatto i conti con Scricciolo, il debuttante fantino di Salicotto che, per nulla intimorito dal prestigio del collega, la sera del Palio, riservò a Piaccina un trattamento particolare, infastidendolo durante la mossa e trattenendolo al momento dell’abbassamento del canape. Gli ocaioli, ovviamente, non la presero bene, e per dare alla città una dimostrazione di quella superiorità non vista sul Campo, chiesero alle autorità il permesso di disputare una corsa a due con il Leocorno, che era uscito vittorioso la sera del 2 luglio (nella foto, il “cavallino” di quel Palio). La mairie consentì la disputa di questa carriera, senza però mettere in discussione la legittimità della vittoria del Leocorno, e questo Palio, detto di verifica, si corse il 5 luglio e si concluse con la netta vittoria dell’Oca. E mentre Biggeri, fantino del Leocorno e dominatore della Piazza pochi giorni prima, fu fischiato ed insultato e dovette addirittura uscire in fretta e furia dal Casato prima di aver compiuto i tre canonici giri, Piaccina fu portato in trionfo dagli ocaioli che celebrarono questa particolare vittoria con grandi festeggiamenti, ma senza il cencio che, naturalmente, rimase in Pantaneto.

Davide Donnini

Foto tratta da www.ilpalio.org

 

 

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