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STORIA DEL PALIO: FANTINI EROI O ASSASSINI? (PRIMA PARTE)

News inserita il 08-07-2020 - Palio - Rubrica Storia del Palio

Pancianera e Scricciolo: dal Viva Maria alla Piazza del Campo.

Oggi sono professionisti super allenati, dediti 365 giorni all’anno alla preparazione fisica e psicologica delle due carriere; un tempo però, i fantini del Palio erano soggetti di dubbia moralità, pronti in Piazza a vendersi al miglior acquirente mentre, lontano dal tufo, erano per lo più personaggi abietti, spesso coinvolti in reati più o meno aberranti, per i quali l’appellativo di assassini calzava veramente a pennello. Di storie da raccontare ce ne sarebbero a centinaia, molte delle quali le possiamo ritrovare nel libro “Fantini brava gente”; noi ne abbiamo scelte alcune, le più curiose che vogliamo proporvi oggi e nei prossimi 3 appuntamenti.

Due fantini sono accumunati da un’esperienza particolare: Baldassarre Pagliai detto Pancianera e Giovanni Morandi detto Scricciolo si affiliarono alle truppe aretine del Viva Maria che nell’infausto 1799 furono protagoniste della rivolta anti francese. I due fantini erano poco più che ventenni ma, a differenza di Scricciolo, che esordirà in Piazza solo dieci anni dopo, Pancianera aveva già concluso la sua brevissima esperienza paliesca, due carriere tra il 2 luglio 1796 nella Tartuca ed il luglio 1797 nel Montone. Quando l’esercito napoleonico entrò in Toscana e cominciò a perpetrare opere di saccheggio e violenze varie, dalla città di Arezzo mossero numerosi facinorosi anti giacobini che, con la scusa della caccia all’invasore, iniziarono a commettere furti e crimini efferati, come quelli compiuti a Siena contro gli ebrei, la cui “colpa”era solo quella di essere, agli occhi dei rivoltosi, amici dei francesi; il loro ghetto fu devastato, i negozi saccheggiati, ed oltre dieci persone furono barbaramente uccise. I nostri due fantini non si macchiarono di omicidio ma, se Pancianera, che nei vari processi a suo carico si dichiarò sempre innocente, fu accusato di aver rubato utensili, stoviglie ed indumenti vari, Scricciolo, assieme ad altri complici, ripulì un negozio di Piazza Tolomei. Terminate le scorribande del Viva Maria, Pancianera non cambiò vita, e nel 1800 lo ritroviamo protagonista di un furto a casa di un altro fantino Pietro Bacchini detto Bacchino, a dimostrazione che, all’epoca, la solidarietà tra colleghi non andava tanto di moda. Scricciolo, invece, tra un reato e l’altro, iniziò la sua carriera di fantino del Palio nel 1809 e fu subito protagonista, per i colori della Torre, della ben nota trattenuta ai danni di Piaccina che correva nell’Oca, che diede origine alla rivalità tra le due contrade. In totale, Giovanni Morandi corse dieci carriere, due per Torre, Montone e Bruco, ed una per Aquila, Drago, Leocorno e Selva, senza mai riportare la vittoria.

Davide Donnini

Foto tratta da www.ilpalio.org

 

 

 

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