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STORIA DEL PALIO: CILLA

News inserita il 05-02-2021 - Palio - Rubrica Storia del Palio

Arturo Viligiardi, protagonista in Piazza ed in tribunale.

Tra i protagonisti palieschi ottocenteschi che, come molti suoi contemporanei, non rientra certamente nella categoria delle educande, troviamo Agostino Viligiardi detto Cilla, dodici presenze sul tufo ed un solo, ma storico, successo. Dal carattere ribelle sin da adolescente (a 16 anni aveva già fatto incetta di denunce penali per violenza, bestemmie e turpiloquio), Viligiardi debuttò sul tufo il 2 luglio 1837 con i colori dell’Istrice, disputando un’ottima corsa conclusa al quarto posto. Negli anni seguenti, Cilla collezionò diverse presenze in Piazza (dal 1838 al 1842 correrà sei volte, per Oca, Pantera, Civetta, Istrice, Selva e Montone), ed altrettante in tribunale, dove fu più volte chiamato a rispondere di reati vari, da quelli più abbietti (atti “disonesti” nei confronti di una giovane degente al Santa Maria, violenze nei confronti della moglie accusata di infedeltà o verso i genitori), a quelli più bizzarri, come quando, ad esempio, fu denunciato per aver organizzato una festa da ballo “abusiva” presso il Ponte di Romana, per altro frequentata da elementi poco raccomandabili. Tornando alla sua avventura paliesca, dopo uno stop di tre anni, ritroviamo Cilla in Piazza  nel luglio 1845 per la Giraffa e, dopo altri sei anni, nella Tartuca. Il 2 luglio 1852, Cilla vinse il suo unico Palio, e fu una vittoria storica, in quanto riuscì a riportare il cencio nella Giraffa che non vinceva da ben 45 anni, dominando la carriera sin dall’inizio e sfruttando il lavoro sporco di Stralanchi del Drago che, con mezzi poco ortodossi, fermò Partino Minore, favorito con il giubbetto della Lupa. Il successo non fu però un trampolino di lancio nella carriera di Cilla che corse soli altri due Palii, nell’agosto 1852 per la Civetta e nel successivo luglio nella Tartuca, quando insidiò, pur senza mai superarla, la Torre per tutti e tre i giri. Se l’esperienza in Piazza di Cilla fu breve, altrettanto si può dire della sua vita terrena, in quanto Arturo Viligiardi morì prematuramente il 12 luglio 1856, a soli 37 anni.

Davide Donnini

Foto www.ilpalio.org

 

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