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STORIA DEL PALIO: 2 LUGLIO 1675

News inserita il 30-06-2021 - Palio - Rubrica Storia del Palio

Tre ipotesi per una carriera avvolta dal mistero.

Il Palio del 2 luglio 1675 è avvolto ancora oggi da un alone di mistero. Di sicuro, relativamente a questa carriera, c’è solo che il drappellone non fu assegnato ad alcuna contrada, ma incerti sono i motivi che portarono a tale decisione, vista anche la non concordanza tra le fonti storiche in merito. Alcuni autori, tra i quali l’Hercolani, ritengono che alla base della non assegnazione del Palio ci fu un grosso tumulto scoppiato, subito dopo la fine della corsa, tra i contradaioli della Lupa, il cui cavallo era transitato primo sul bandierino, e quelli della Spadaforte, che contestavano, supportati da altre cinque contrade, Gallo, Leone, Orso, Quercia e Vipera, la vittoria lupaiola. Tale veemente reazione fu, sempre secondo questi storici, presa come pretesto per dichiarare la soppressione delle suddette contrade. Tale ricostruzione è però da considerarsi fantasiosa, in quanto, nel 1675, le contrade che oggi conosciamo come soppresse avevano già da tempo terminato le attività paliesche, ed il loro territorio era stato inglobato in quello delle consorelle limitrofe. Una seconda ipotesi sui fatti del luglio 1675 ce la fornisce il Comucci, riprendendo un testo di Flaminio Rossi, che riporta di una violenta lite tra contradaioli dell’Onda e della Torre nel Mercato Vecchio a poche ore dall’assegnazione dei cavalli. La colluttazione fu così intensa che per sedarla venne chiesto l’intervento di un grosso numero di soldati e di birri. Nel corso degli scontri l’alfiere della Torre fu colpito a morte e, nei giorni successivi, molti protagonisti di quella rissa furono tradotti in carcere. Per questi motivi, la Biccherna dispose l’annullamento dell’imminente Palio di luglio ed ordinò di portare il drappellone a Provenzano come voto alla Vergine. Ma anche questa ricostruzione pare non trovare fondamento alcuno, visto che in nessuna causa criminale di quel tempo si ritrovano tracce degli incidenti sopra menzionati. Ma allora, come mai quel Palio fu annullato? La versione più plausibile mette nuovamente in gioco la Spadaforte, e ci dice che, una volta dati i cavalli ed allestita la Piazza, sorse una diatriba tra le contrade partecipanti vista la pretesa della stessa Spadaforte di tornare a presenziare tanto ai festeggiamenti quanto alla corsa del Palio. Le altre contrade non furono assolutamente d’accordo, ritenendo la Spadaforte indegna di essere definita una “vera contrada” vista la sua perdurante assenza dalla scena paliesca, finendo addirittura per chiedere, in caso di ammissione alla carriera, di non assegnarle alcun premio se essa fosse risultata vittoriosa. La Balia, per prevenire problematiche e tumulti, decise allora di annullare il Palio di luglio del 1675, ordinando alle contrade di riconsegnare ai loro proprietari i barberi avuti in sorte e disponendo altresì la consegna del drappellone alla chiesa di Provenzano.

Davide Donnini

Foto e fonte www.ilpalio.org

 

 

 

 

 

 

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