Un'annata decisamente straordinaria

Il 1896 è stato un anno con tanti eventi da ricordare a livello nazionale ed internazionale: ad Atene furono disputate le prime Olimpiadi dell’era moderna, a Milano fu fondato un quotidiano divenuto negli anni icona per gli appassionati sportivi, la Gazzetta dello Sport. Sempre nel 1896 nacquero due personaggi che, nei loro campi, hanno, fatto la storia italiana: Sandro Pertini ed Eugenio Montale.
Anche a Siena il 1896 è stato un anno decisamente “straordinario“ in quanto, tra il 2 luglio ed il 23 settembre furono disputati ben 4 Palii, con una divisione tra ordinari e straordinari a dir poco singolare. Si iniziò, come da tradizione, con la Carriera del 2 luglio nella quale furono protagoniste le due contrade favorite dalla sorte: Chiocciola e Torre.

La contrada di San Marco, il cui giubbetto era difeso da Mugnaino, alla sesta apparizione sul tufo, senza vittorie, scattò in testa dai canapi, sfruttando al meglio il forte disturbo arrecato da Massimino I, fantino dell’Onda, al debuttante Scansino, della Torre. La Chiocciola condusse senza essere impensierita da nessuno fino all’ultimo Casato quando si presentò, al termine di una clamorosa rimonta, la Torre. Farfallino, cavallo di Salicotto, dimostrò tutta la sua superiorità; i tentativi di difesa con il nerbo di Mugnaino furono vani, la Torre passò di slancio, concludendo vittoriosa la Carriera. Il secondo Palio dell’anno fu corso il 16 agosto ma fu uno Straordinario. Accadde infatti che l’VIII Corpo d’Armata scelse Siena come luogo delle proprie manovre annuali, da effettuarsi nella seconda metà del mese, ed anche come sede di convegno delle varie autorità militari. Il Comune decise così di spostare l’ordinaria corsa del Palio dal giorno 16 al 25, data di chiusura delle manovre militari. Alcune contrade e, soprattutto, gran parte della popolazione contradaiola, contestarono tale proposta e, dopo una lunga querelle, l’Amministrazione Comunale decise di far disputare due Palii, l’ordinario il 25 agosto mentre il giorno 16 si sarebbe corso uno Straordinario con estrazione di tutte e dieci le partecipanti da effettuarsi il 12 agosto. La Carriera, disputata da sole 9 contrade, visto il problema occorso la sera della prova generale al barbero del Leocorno, fu vinta dal Bruco con il fantino Fiammifero, al suo secondo successo (il precedente, due anni prima, ancora per la contrada di Barbicone) a conclusione di una strenua lotta con Montieri, fantino dell’Oca. Il Palio, però, passò alla storia per il grande tradimento di Ansano Giovannelli detto Ansanello: agevolmente in testa, per i colori della Torre, il Giovannelli, al secondo Casato, improvvisamente, fermò il cavallo facendo passare l’Oca, scese e si gettò in mezzo alla forza pubblica per riparare, a tarda notte, al termine di un lungo girovagare, seguito dai torraioli inferociti, al convento dell’Osservanza dove riuscì a trovare un sicuro rifugio.
Siamo così giunti, con il nostro racconto alla sera del 16 agosto, momento che, solitamente, segna l’inizio dell’inverno paliesco. Ma, come già detto, questo 1896 fu un anno straordinario, e l’annata paliesca era ben lungi dall’essere terminata...
Davide Donnini - Foto www.il palio.org