Quattro appuntamenti tra marzo e maggio per rafforzare prevenzione, innovazione e cultura della salute nel territorio senese

La Giunta comunale di Siena ha dato il via libera alla terza edizione degli “Stati Generali della Salute Senese”, confermando l’impegno dell’amministrazione nel promuovere il diritto alla salute e l’educazione sanitaria. La decisione è stata assunta nella seduta di oggi, martedì 27 gennaio, su proposta dell’assessore alla sanità Giuseppe Giordano.
L’edizione 2026 prevede quattro eventi, in programma dal 12 marzo al 28 maggio, strutturati in sessioni mattutine di confronto e dibattito e in tavoli di lavoro e laboratori pomeridiani, dedicati ad approfondimenti operativi, casi di studio e buone pratiche replicabili.
«La conferma degli Stati Generali – ha dichiarato l’assessore Giordano – rappresenta una scelta politica chiara. Il Comune concorre a garantire il diritto alla salute e a promuovere la consapevolezza della cittadinanza sui temi socio-assistenziali, creando uno spazio stabile di dialogo tra istituzioni, professionisti e comunità».
Il calendario si aprirà giovedì 12 marzo alla Cappella del Manto del complesso museale Santa Maria della Scala con la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026, durante la quale saranno illustrati i risultati delle edizioni precedenti, gli esiti degli screening 2025 e le modalità di adesione agli screening gratuiti previsti per il prossimo anno.
Il 16 aprile, all’Accademia dei Fisiocritici, l’attenzione sarà rivolta al tema della longevità con l’incontro “Vivere a lungo, vivere meglio: le nuove frontiere della longevità”. Il 7 maggio, nella Sala Italo Calvino del Santa Maria della Scala, si discuterà di innovazione digitale e intelligenza artificiale in sanità, mentre il ciclo si chiuderà il 28 maggio all’Enoteca Italiana con l’appuntamento “Nutrire la salute: scienza e strategie per il benessere”. Non si esclude l’inserimento di ulteriori eventi nel periodo autunnale.
Avviati nel 2024, gli Stati Generali della Salute Senese si sono consolidati come un laboratorio di confronto tra istituzioni, comunità scientifica, operatori sanitari, mondo del volontariato e cittadini, coinvolgendo stakeholder locali, nazionali ed europei e producendo contributi concreti sui principali temi della salute pubblica.







































