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VACCINO, UN QUADRO TRA PASSATO E PRESENTE AI MUSEI DI MONTALCINO

News inserita il 30-11-2021

Si chiama “La vaccinazione nella campagna senese” e lo ha realizzato Arturo Luciani, artista  montalcinese.

Purtroppo il Covid continua a tenere banco ed a creare preoccupazioni nelle nostre vite. La vaccinazione è l’alleato più importante per proteggerci dal virus, lo spiega la scienza ma non solo. La storia ci dice che le vaccinazioni nel nostro territorio sono state fondamentali per la società tanto da attirare le attenzioni degli artisti dell’epoca. E un esempio importante arriva anche da un dipinto presente nei Musei di Montalcino. Si chiama “La vaccinazione nella campagna senese” e considerando il momento che stiamo vivendo è sicuramente di grande attualità. Lo ha realizzato Arturo Luciani, artista di Montalcino (1861-1936) ed è un dipinto risalente ai primi del Novecento proveniente dal palazzo comunale di Montalcino. Luciani si è formato all’Istituto di Belle Arti di Siena ricevendo gli insegnamenti di Luigi Mussini (che fu direttore dell’Accademia di Belle Arti) e di Alessandro Franchi anche lui direttore e autore di opere di pregio visibili al Duomo di Siena. Luciani si trasferì poi in Brasile dove continuò il suo percorso come pittore e fotografo con una grande attenzione a documentare il quotidiano. Tornando a “La vaccinazione nella campagna senese”, come ha spiegato L’Oro di Montalcino, “l’indagine sociale e psicologica, la naturalezza dei gesti e dei movimenti delle figure, fanno pensare che il dipinto sia l’elaborazione di un’immagine fotografica, offrendo così un interessante spaccato della vita rurale e sanitaria d’inizio Novecento, ai tempi cioè della prima produzione di Brunello”. E in realtà fu proprio un’immagine fotografica. E quella bella bambina che tende il braccio per farsi vaccinare era proprio di Montalcino, Cherubina Franci, nonna di Gianna, Letizia e Massimo Machetti, persone molto conosciute a Montalcino. “Confermo che la bambina raffigurata era mia nonna - dice Gianna Machetti alla Montalcinonews - non so molto altro, il babbo mi disse che il dipinto era ripreso da una fotografia di una vaccinazione nelle campagne di Montalcino. E anche la nonna mi raccontò che fu ritratta in un quadro”. Un’opera che ha colpito anche studiosi a livello internazionale tanto che un professore universitario di Yale, non molto tempo fa, ha contattato la nostra redazione per chiedere informazioni su questo dipinto montalcinese. Si tratta di Meir Kryger che in un interessante articolo (How History Can Help Us Understand the Pandemic) pubblicato sul sito di Thrive Global si è così espresso sul quadro di Luciani che lo aveva “catturato” durante una visita al Museo di Montalcino: “comprendo ora il dipinto di Luciani che celebra la lotta contro una malattia mortale. Proprio come le azioni e i vaccini delle persone hanno sconfitto il vaiolo, sconfiggeranno il virus SARS-CoV-2 e le sue varianti. Festeggeremo questa vittoria e un ritorno alla normalità”. E questo è l’augurio e la speranza più bella.

 
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