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LA MENS SANA ASPETTA LIVORNO. MILANO: “IN CAMPO C'É ARMONIA”

News inserita il 13-10-2021

Il giovane lungo biancoverde subito protagonista nel buon avvio stagionale della Namedsport 

Pietro Milano_Mens Sana

Nel buon avvio di stagione della Namedsport, c’è spazio anche per la freschezza, l’agonismo e, perché no, la lucidità di Pietro Milano. Classe 2002, nato e cresciuto cestisticamente con addosso la maglia della Mens Sana, nel match d’esordio contro Carrara il ragazzo dell’Istrice è andato in doppia cifra, dando minuti fondamentali di riposo al lungo titolare Sabia: figlio d’arte (il babbo Gabriele è stato protagonista nelle minors tra gli anni Ottanta e Novanta, difendendo i colori di società cittadine e della provincia), il numero 15 biancoverde ha la propria miglior attitudine nel temperamento che lo vede in perenne sfida con i centri avversari, lui che di ruolo non è propriamente un giocatore interno.
Milano, quanto pesano i due punti conquistati nell’ultimo turno a Campi Bisenzio?
“Sono importanti. Non era una partita facile per molti motivi, a cominciare dalle condizioni atmosferiche e dell’impianto dove si è giocato: detto questo, siamo comunque stati molto bravi soprattutto nel secondo e terzo periodo, quando abbiamo trovato canestri che ci hanno dato morale ed entusiasmo, oltre a permetterci di recuperare il divario e prendere un vantaggio consistente, che poi abbiamo amministrato fino al termine della gara”.
Rispetto alla prima contro Carrara, la Mens Sana ha trovato protagonisti nuovi…
“Abbiamo fatto un passo avanti nel processo di crescita della squadra. In campo si è vista maggiore armonia tra i giocatori che già facevano parte della Mens Sana nella scorsa stagione e quelli che invece sono arrivati durante l’estate: l’apporto dei nuovi è fondamentale, ci garantisce maggiore solidità, allunga le nostre rotazioni, dà insomma un contributo fondamentale per vincere le partite”.
Come vive, da mensanino di lungo corso nonostante la giovane età, questa esperienza in prima squadra?
“Sono nato cestisticamente qui, nel settore giovanile biancoverde, ovviamente l’essere arrivato in prima squadra nell’ambito di un progetto avviato dalla società tre anni or sono, partendo dalla Promozione, è per me motivo di orgoglio, oltre che di soddisfazione personale”.
È dura andare a fare a sportellate con i centri avversari?
“L’ho sempre fatto, anche a livello giovanile quando abbiamo affrontato tornei nazionali. Sono un’ala-grande, ho un ruolo da quattro atipico nel quale mi sento particolarmente a mio agio cercando di sfruttare una maggior velocità di movimenti rispetto ad avversari che spesso hanno più centimetri e maggior stazza rispetto al sottoscritto. Lo staff sta dandomi fiducia, sono contento di poter giocare le mie carte nei minuti in cui vengo chiamato sul parquet”.
A fronte di uno spiccato agonismo è da rilevare anche la sua lucidità quando scende in campo...
“Mi piace che si abbia questa impressione del sottoscritto, la gestione delle emozioni ma anche delle varie situazioni di gioco è qualcosa che cerco di mettere sempre in pratica quando vengo chiamato in campo. L’agonismo è importante, ma lo sono altrettanto la visione di squadra e le cosiddette letture cestistiche”
Che partita sarà, la prossima contro Livorno?
“Sinceramente non conosciamo molto i nostri avversari, perché siamo a inizio stagione e perché nello scorso campionato non c’è stato modo di incontrarli. Comunque stiamo lavorando bene su noi stessi in palestra, arriveremo pronti e concentrati alla palla a due”.
Babbo Gabriele cosa le dice?
“È molto contento del ruolo che mi sto ritagliando in campo e di come è iniziata questa stagione per i nostri colori. È sempre presente e mi sprona a dare il meglio per la squadra”.
Matteo Tasso

foto Mens Sana Basketball Academy

 

 

 
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