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"GANASCIA DI FAME E DI NERBO", REGALO NATALIZIO DI RICORDI DI PALIO

News inserita il 17-12-2020

Il 26 e 27 dicembre in onda su Canale 3 il documentario di Michele Fiorini e Roberto Filiani. Tante testimonianze sul grande fantino di Monticello Amiata

Ganascia_Ricordi di Palio

Sotto l’albero di Natale, Ricordi di Palio ci regala una nuova, fantastica incursione nella storia. Si intitola Ganascia, di fame e di nerbo la puntata che andrà in onda in prima visione su Canale 3 sabato 26 alle ore 21.00 (con replica domenica 27 alle 15.00) e che consente, finalmente, di riaccendere l’attenzione su quel Fernando Leoni che le statistiche indicano come il fantino più vittorioso sul tufo nel pre e nel primo dopoguerra (tra il 1930 ed il 1953 Ganascia si affermò in ben otto occasioni, mancando per colpa della pausa bellica una “doppia cifra” altrimenti alla sua portata) e che nell’immaginario popolare è rimasto impresso per imprese storiche come il cappotto realizzato nel 1933 nella Tartuca montando il mitico Folco oppure il successo del 1939 che interruppe il digiuno della Torre, durato ben 29 anni.
Figura imponente non soltanto per una statura ed una stazza fuori dal comune, insomma, quella di Ganascia. A spingersi sulle sue tracce è stato ancora una volta Michele Fiorini, che avvalendosi del prezioso contributo di Roberto Filiani e di una lunga serie di testimonianze (su tutte quella emotivamente molto partecipata, a tratti commossa, di Enrico Corbelli, che nel racconto si è unito alle voci di Giovanni Mazzini, Massimo Bianchi, Bernardini Radicchi, Mario Savelli, Donato Tamburelli, Silvano Vigni, Giulia Pomponi, Laura Brocchi, e Simonetta Losi) ha ricostruito le tappe salienti dell’avventura paliesca del fantino di Monticello Amiata. Quanto alla persona Fernando Leoni, che per tradizione e per situazioni contingenti non poteva non essere un uomo di cavalli, la ricerca di Ricordi di Palio si è spinta sulle pendici della montagna per coglierne l’essenza più vera grazie ai racconti di familiari e conoscenti: il suo ricordo, tra i monticellesi, è un ricordo ancora vivo (nel corso della puntata si scopre come la corale della piccola frazione amiatina, qualche anno fa, gli abbia dedicato addirittura una canzone) che viene ben sintetizzato dalle parole di chi ha avuto l’opportunità di conoscerlo direttamente e di chi magari ne ha solo sentito parlare ma a tutt’oggi lo considera, assieme a Giorgio Terni detto Vittorino, l’enfant du pays, il campione di casa.
Foto e filmati inediti sono parte integrante di questo ennesimo viaggio nel tempo, un lungo approfondimento che mai come in questo momento riscalda il cuore e fa sognare il ritorno ad una normalità che manca, purtroppo, da mesi. Dobbiamo essere grati a Michele Fiorini, un senese innamorato della Città e di tutte le sue tradizioni prima ancora che un contradaiolo di accesa passione, per questo e per altri lavori che in tempi difficili, tempi di distanziamento sociale e lontananza anziché di aggregazione e condivisione, stanno regalandoci momenti di rara bellezza, emozione ed evasione. Momenti ai quali un po’ tutti sentiamo sempre più il bisogno di abbandonarci.
Matteo Tasso

 
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