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COSTONE CHE PECCATO! IL SOGNO DELLA C GOLD SVANISCE NEL FINALE

News inserita il 11-06-2019

I giallo verdi sconfitti per 2 punti ad Arezzo in gara 5.

Una Vismederi commovente lotta fino all'ultimo respiro, ma alla sirena finale è Arezzo a festeggiare, vincendo una gara rocambolesca, persa dai senesi con un epilogo elettrizzante. La partenza è tutta a favore dei padroni di casa che piazzano in un 1' 20” un parziale di 9-0. I senesi però reagiscono e con un controbreak di 0-10 passano a condurre al 7'. Ma Arezzo non ci sta e con un Kirlys formato Nba (3 bombe consecutive) riscappa doppiando gli avversari all'intervallo. La Vismederi è in chiara difficoltà, gli uomini di Serravalli sono concentrati al massimo, sostenuti da un tifo assordante, e in un Amen volano sul +15 (27-12 al 13'). Le percentuali al tiro dei gialloverdi sono da scordare, poi a metà della 2^ frazione il trend si inverte e il Costone trova con insistenza la via del canestro, sotto le percussioni di Tognazzi e Ceccatelli (una tripla ciscuno); poi anche i lunghi si fanno vedere con Chiti e Angeli che si avvicinano al ferro. Arezzo tira il freno e la Vismederi ne approfitta per portarsi sul -3 alla pausa lunga. Buono l'inizio degli ospiti anche a inizio ripresa (44-42 al 23'), ma la formazione amaranto non molla mai il comando delle operazioni. Kirlys e Bruttini si danno battaglia dall'arco, la gara si infiamma con l'ultimo quarto che vede i padroni di casa avanti di 7, poi di 10 (71-61 al 35'), ma le bombe di Bruttini e Ceccatelli tengono in vita una squadra che ancora ci crede. Il finale è da cardiopalma: Chiti firma il 73-71 e la tripla di Bruttini il sorpasso a 1' e 29” (73-74). Il miracolo è a un passo, ma Kirlys è tremendo e mette a segno una tripla impossibile 76-74. Un antisportivo non fischiato su Tognazzi, a 43” dal termine decide praticamente il match, neanche i liberi a sua disposIzione (?). Poi è il caos più completo, con Arezzo che perde palla nel control game a 12” dal termine, ma la palla conquistata non viene gestita dai senesi che a 7” sprecano in contropiede l'opportunità degli over time. E’ finita così la finalissima per la C Gold che ha visto trionfare la squadra di Omar Serravalli che alla vigilia era fortemente accreditata. Onori comunque ai ragazzi di Francesco Braccagni, protagonisti di una stagione fantastica e impensabile alla vigilia del Torneo. Lo Sport è questo: alla fine uno esulta e l’altro si dispera, come del resto hanno fatto i senesi che dopo l’ennesima prova generosa si sono lasciati andare d uno sconforto più che plausibile. Attorno a loro però è giunto subito l’abbraccio confortante del Presidente Emanuele Montomoli presente anch’egli assieme a 200 sostenitori al seguito della squadra gialloverde al PalaEstra di Arezzo, che in nottata ha inviato un messaggio a tutto il popolo gialloverde: <Festeggiate questa incredibile Stagione, per favore, e siate felici! Vi voglio bene, grazie di tutto.> Difficile festeggiare dopo una sconfitta maturata nel finale di una gara pazzesca, così come lo sono state tutte le altre di questa interminabile sfida con l’Amen Arezzo, ma a mente fredda chiunque può comprendere che il Costone quest’anno è riuscito a fare salti mortali per arrivare fino a qui. Semmai c’è il rammarico per quella decisione arbitrale a 43” dal termine sul 76-74 che ha visto prima assegnare due liberi alla Vismederi, convertiti poi in semplice rimessa. Un semplice episodio si, ma che poteva risultare determinante ai fini del risultato finale. Rabbia e rassegnazione dunque, ma anche consapevolezza di avere fatto tutto quello che era nelle possibilità di una squadra generosa e combattiva fino all’ultimo. Nessun dramma quindi, solo parole di elogio per tutti, a iniziare dal tecnico Francesco Braccagni, il vero fautore del ‘fenomeno’ Costone, come qualcuno lo ha definito. E’ lui che ha plasmato questo gruppo, riuscendo a trovare i giusti equilibri per ottenere risultati sorprendenti. E poi il pubblico, il fantastico pubblico del Costone, che ha seguito la squadra in questo finale di stagione con grande partecipazione. Un PalaOrlandi così straboccante di entusiasmo era da un pezzo che non lo si vedeva. Ci sarà tempo comunque per analizzare a fondo il tragitto compiuto; una cosa è certa: senza dubbio quest’anno sono state gettate le basi per pianificare il futuro. I progetti sono validi se costruiti nel tempo e il Costone ha dato ampia dimostrazione di come gestire un fenomeno che ha destato interesse in tutta la Siena sportiva.
 

 
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