L'uomo era recidivo, dopo un primo richiamo del giudice aveva ripreso le molestie

Non accettava la fine della relazione sentimentale con la ex compagna e l’ha perseguitata per mesi, finché non è stato fermato dalla Polizia di Stato.
Telefonate anonime, bigliettini sul cofano, minacce di divulgare fotografie private, pedinamenti e molestie su Facebook.
Un vero e proprio incubo, quello vissuto da una donna senese, interrotto dall’intervento della Squadra Mobile della Questura di Siena che ha imposto il divieto di avvicinamento e comunicazione all'uomo.
L'uomo era già stato ammonto dal giudice, ma dopo un periodo di pausa ha ripreso l'azione persecutoria nei confronti della ex con pedinamenti e minacce.
I numerosi comportamenti persecutori hanno costretto la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita, come variare il percorso per recarsi a lavoro e a casa e altro.
Lo stalker ora rischia una condanna ad oltre sei anni di reclusione.







































