STAGGIA E BELLAVISTA DUE CANTIERI IN ATTESA, DOPPIO DILEMMA

News inserita il 12-06-2026 - Poggibonsi

La tangenziale e il ponte, entrambi i centri abitati attendono opere pubbliche cruciali

Pochi chilometri di distanza separano due frazioni del Comune di Poggibonsi, una vicinanza non solo geografica, ma anche vicende simili sul piano delle infrastrutture. Staggia e Bellavista sono legate dal destino comune di aspettare da troppo tempo la conclusione di due importanti opere stradali:la tangenziale di Staggia Senese e il ponte di Bellavista.
La prima servirà a bypassare il centro storico e permettere ai veicoli di velocizzare il transito liberando il borgo, famoso per la sua rocca, in particolare permettere ai mezzi pesanti di non intralciare le strette vie del centro. Bellavista attende il ponte, una telenovela da far invidia al ben più noto “fratello maggiore”, quello sullo Stretto.
La tangenziale di Staggia dopo un decennio di impasse ha visto una ripresa dei lavori e la conclusione del primo tratto, tra l'intersezione con la Cassia a nord dell'abitato vicino al distributore e la provinciale per Fontana; mentre il secondo tratto fino a Caduta è in attesa di essere terminato.
L'ultima dichiarazione della sindaca Susanna Cenni durante un incontro con i cittadini, ha fissato l'apertura del nuovo lotto a luglio. Si tratta di un'importante novità, ma gli animi restano scettici, tante volte ci sono state affermazioni rassicuranti poi smentite dai fatti.
Per quanto riguarda Bellavista il tema del ponte resta solidamente il più dibattuto dalla politica locale, Comune e Provincia di Siena hanno ribadito novità in arrivo entro la primavera, opposizioni e cittadini tengono d'occhio il calendario, contando i giorni fino al 20 giugno, pronti a “cannoneggiare” l'amministrazione Cenni in caso di ritardi.
Se per Staggia il traguardo sembra davvero in vista, incrociamo le dita, per Bellavista la corsa deve ancora iniziare. In questo caso dopo aver ottenuto il nulla osta dal Comune di Poggibonsi, si stanno risolvendo le ultime questioni con Rfi, poi forse, si potranno finalmente vedere le prime ruspe a lavoro.
Restano dubbi e scetticismo, sarà questa volta sarà quella giusta o qualche altra grana comparirà all'orizzonte?
Il dilemma resta in piedi, i lavori pubblici si sa in Italia possono avere una durata biblica, chissà se questo sarà l'anno giusto.
La speranza è che, seppur lentamente, ogni mattone vada finalmente al suo posto e davvero si possa giungere alla conclusione dei progetti avviati.

Filippo Landi

 

 

 

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