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SQUARCI DI ROSSO, GRIGIO E NERO: PALIO SOSPESO TRA CONTEMPORANEO E RINASCIMENTO

News inserita il 26-06-2022 - Palio

Come ci aveva anticipato l'artista nelle due interviste

Un Palio che racconta il passato e il futuro, un Drappellone con caratteristiche tradizionalissime, come gli stemmi delle Contrade e il muso di un cavallo con influenze e tocchi rinascimentali, un cavallo intenso, come sottolineato da Duccio Balestracci, con elementi inquietanti come il volto sofferto di una Madonna singolare, contemporanea, legata sicuramente all'autrice britannica Emma Sergeant.

I tratti in un certo senso tesi di una donna di oggi, sognante ma anche immersa in pensieri distanti e cupi, e sullo sfondo un Palazzo Pubblico sempre in bianco e nero e il profilo dei cavalli del Palio.

Sono questi i colori del Drappellone: rosso, nero, e mille sfumature di grigio che riflettono, come ci aveva anticipato nelle due interviste l'artista, la tensione di un momento difficile che lei ha superato anche grazie alla realizzazione di questo Palio commissionato quasi quattro anni fa.

"All'età di sedici anni sono rimasta affascinata dall'opera di Paolo Uccello, ad esempio “La battaglia di San Romano"... E la prima volta che ho assistito al Palio è stato come ritrovare il mio preferito quadro rinascimentale", ci aveva confessato l'artista, nota in Inghilterra per i suoi dipinti di cavalli e per i suoi ritratti.

Qui si ritrovano molte di queste influenze: la passione per l'Italia, l'amore per Siena e per la Festa, la tradizione degli stemmi. E anche lo Stemma degli Amici del Palio di cui ricorre l'anniversario, il rosso della passione, il nero della guerra; un cencio dedicato dalla stessa Sargeant all'anima guerriera dei senesi.

E infine la Madonna, anche questa in un certo senso racchiusa nelle parole di Emma di questa intervista, una donna di oggi, un volto contemporaneo, forse un autoritratto, forse no: ma comunque una donna vera e reale, sofferta, appassionata, distante e presente ad un tempo. Un Drappellone che farà felice una contrada e che troverà uno spazio prezioso e unico in uno dei magici musei di contrada, accanto agli altri Palii vinti in passato, ma con un occhio a quello di oggi, che viene a guarire la città, ad emozionarci, a far tremare e battere il cuore non solo di dieci contrade, ma inevitabilmente di ognuno di noi.


Annalisa Coppolaro

 

 

 

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