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SPRUGNOLI GIOCA D’ESPERIENZA: “MENS SANA IN FASE DI COSTRUZIONE”

News inserita il 22-09-2021 - Mens sana

Terza stagione in biancoverde per l'esterno: “Storia e tifosi ti responsabilizzano quando indossi questa maglia”

Andrea Sprugnoli_Mens Sana

Per Andrea Sprugnoli, esterno classe 1984, inizia il terzo campionato consecutivo con addosso canotta e pantaloncini della Mens Sana. Una militanza, la sua, che a differenza di altri compagni di squadra non viene da lontano (Sprugnoli è nato cestisticamente alla Virtus e in viale Sclavo è arrivato nel 2019, dopo i trascorsi con Maginot, Cus, Asciano e Colle Basket) ma che sin dall’annata in Promozione lo ha caratterizzato per un grande attaccamento alla maglia biancoverde.
Per questo e per altri motivi (non ultima l’esperienza, fondamentale all’interno di un gruppo caratterizzato da molti giovani) è interessante raccogliere le sue impressioni, e le sue aspettative, a poco più di due settimane dalla prima palla a due del torneo di C Silver.
Sprugnoli, come sta crescendo la nuova Mens Sana?
“Siamo in fase di costruzione, ci sono alti e bassi, è normale che sia così. Nelle prime due uscite abbiamo prodotto un bel basket, durante lo scorso fine settimana invece le cose sono andate meno bene: contro la Virtus ci poteva stare data la differenza di livello tra le due squadre, contro il Costone si sono sommati stanchezza, meriti dell’avversario e demeriti nostri, ma sono serate che servono da lezione per tornare in palestra e sistemare le cose, oltre che come stimolo a fare meglio”.
L’idea cestistica dichiarata è correre, tanto, mettere pressione e creare spazi per gli esterni…
“Lavoriamo e sperimentiamo per capire a quale sistema si adattino meglio le nostre caratteristiche. Possiamo avere più assetti, questo è vero date le specificità di ciascun giocatore, importante è però riuscire ad attingere a questi stessi assetti nel momento in cui, in partita, si creano le condizioni giuste per farlo”.
In un gruppo con tanti giocatori giovani, come si sente nel ruolo di “senatore”?
“È un ruolo che mi prendo molto volentieri. Chi, come me o Duccio Benincasa, ha anni di esperienza alle spalle, deve essere d’aiuto per far sì che tutti si inseriscano il prima possibile: sono arrivati giocatori validi, che prima di tutto sono bravissimi ragazzi, posso dire che giorno dopo giorno sta creandosi un buon gruppo”.
Crescono gli obiettivi della Mens Sana, che quest’anno punta a disputare un campionato di vertice. Cresce anche la pressione?
“Non lo sento come un peso, bensì come una responsabilità che mi prendo molto volentieri. Se giochi nella Mens Sana, sai che la pressione c’è: qualunque sia l’obiettivo, indossare questa maglia vuol dire scendere in campo consapevoli della storia che c’è dietro e delle tante persone che seguono con passione la squadra. Ci aspetta un campionato molto lungo e complesso, ci sono ovviamente anche gli avversari ma mi auguro che molte cose dipendano da noi e da come riusciremo ad esprimerci sul parquet. Sarebbe un segnale estremamente positivo”.
Alla prima giornata affronterete Cmc Carrara, da tutti indicata tra le favorite per la vittoria finale…
“È una squadra ben costruita, sicuramente sarà un test subito impegnativo. Scordiamoci però che esistano partite abbordabili e campi facili in questa annata: dovremo andare tre volte a Livorno, due a Carrara, c’è Fucecchio che è una squadra molto forte, c’è il Costone col quale abbiamo già perso. Sulla carta, oggi, si possono fare tanti ragionamenti, ma poi le partite bisogna giocarle e di scontate non ce ne saranno”.
Matteo Tasso

foto Mens Sana Basketball Academy

 

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