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SPORTELLO DEI DIRITTI: TRUFFE ONLINE, IL CORONAVIRUS DIVENTA MALWARE

News inserita il 04-02-2020 - Attualità - Rubrica Sportello dei diritti

Virus informatico sfrutta la paura dell'epidemia per ottenere dati via email

Il rischio che hacker e truffatori telematici entrino nei nostri dispositivi, come riportiamo noi dello “Sportello dei Diritti”, è ormai all’ordine del giorno.

Dopo le “fake news” che soffiano sul fuoco della psicosi e il “bagarinaggio” delle mascherine, rivendute a prezzo maggiorato, la paura del coronavirus è diventata ispirazione anche per i malintenzionati del web. Da qualche giorno, sta circolando in rete una E-mail con all'interno un messaggio che invita il ricevente a scaricare documenti allegati o cliccare su link informativi sull’epidemia, sui suggerimenti per proteggersi, alle procedure di rilevamento del coronavirus. Lo riporta il blog ufficiale di Kaspersky, azienda specializzata nella sicurezza informatica e produttore di software antivirus che informa che sono stati rilevati file dannosi (pdf, mp4 e docx), che si spacciano per istruzioni testuali o video su come proteggersi dal coronavirus, aggiornamenti sulla minaccia e persino procedure per rilevare l’infezione (Trojan, Worm, Spyware, Malware), capaci di modificare, copiare e distruggere i dati presenti sui il vostro pc, tablet, smartphone o qualsiasi altro device o addirittura prelevare la vostrà identità. «Finora abbiamo osservato solo 10 file sospetti, come spesso succede con argomenti di interesse generale, prevediamo che questa tendenza possa crescere. Tenuto conto che si tratta di un tema che sta generando grande preoccupazione tra le persone di tutto il mondo, siamo certi che rileveremo sempre più malware che si nascondono dietro a documenti falsi sulla diffusione del coronavirus», ha spiegato l’analista Anton Ivanov.

Nelle proprie raccomandazioni, Kaspersky raccomanda di evitare i link sospetti che promettono di offrire contenuti esclusivi, informandosi solo attraverso fonti legittime e controllare sempre l’estensione dei file di documenti e video allegati. È questa la raccomandadione di Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ricordandoci che il modo migliore per difendersi è quello di prestare sempre attenzione ad ogni messaggio che ci giunge. Non cliccare sui link con strano testo, non rispondere alle richieste di dati personali o bancari o aprire gli allegati senza prima verificare il contenuto con un buon antivirus, per evitare qualsiasi tipo di conseguenza spiacevole. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

 

 

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