SPORT, INCLUSIONE E FORMAZIONE: A BADESSE “UN INCONTRO CHE VA OLTRE IL CAMPO”

News inserita il 25-04-2026 - Sport Siena

L’evento, aperto a tutti, si terrà Martedì 28 aprile alle ore 21 presso gli impianti sportivi. Fabio Mucciarelli: “Vorremmo unire il mondo dello sport di Siena per la serata"

Martedì 28 aprile alle ore 21 presso gli impianti sportivi di Badesse si terrà l’evento “Un incontro che va oltre il campo”, serata che si basa sul valore educativo ed inclusivo dello sport. Un vero e proprio momento di condivisione e riflessione a cui parteciperanno Simone Marradi, delegato provinciale del Comitato Italiano Paralimpico, e Matteo Betti, campione paralimpico di scherma.

Fabio Mucciarelli, responsabile della scuola calcio dell’ ASD Badesse-Monteriggioni, invita genitori, ragazzi e le altre società del territorio a partecipare.

Come nasce l’idea di questo evento?

L’idea nasce all’interno della nostra società, l’ASD Badesse-Monteriggioni, per far capire a più persone possibile cos'è lo sport che, almeno per noi, è uno strumento educativo e sociale. Con questo incontro, previsto per Martedì 28 aprile, vogliamo creare un momento di confronto aperto con le realtà del territorio per condividere la nostra visione e dare voce a coloro che ogni giorno lavorano nel mondo sportivo.

Cosa rappresenta per voi questa serata?

Per l’ASD Badesse-Monteriggioni questa serata rappresenta la sua vera identità, il riflesso di quello che la dirigenza porta avanti nel quotidiano nella scuola calcio per formare, oltre che atleti, persone.

Inclusione e formazione: perché avete scelto di puntare su questi valori?

Perché sono alla base del nostro progetto di sport. Senza questi principi perderebbe il suo significato più autentico. Per la nostra società il risultato non deve essere prioritario; è importante, infatti, il percorso che il bambino e il ragazzo intraprendono sia a livello sportivo sia umano. Conta prima di tutto la crescita della persona. Se i ragazzi vengono formati con dei valori, i risultati sul campo arrivano di conseguenza.

Ha parlato anche di inclusione. In che cosa consiste questo valore per la vostra società?

Inclusione significa creare un ambiente dove ogni persona si sente accolta e parte del gruppo. Nessuno deve rimanere indietro, affinché tutti vivano lo sport con entusiasmo e dignità.

Quale è il ruolo di una società sportiva oggi?

In generale, una società sportiva è una realtà con una responsabilità fondamentale, essendo un punto di riferimento per i giovani e per il territorio. Non dobbiamo essere un ambiente dove si impara giocare a calcio e basta, ma dove si cresce con rispetto, si creano relazioni e si acquisiscono dei valori.

Perché è importante partecipare all’evento? Quale messaggio volete trasmettere al territorio con questa iniziativa?

Il messaggio è chiaro. Vorremmo uno sport accessibile, inclusivo e formativo. Proprio per questo stiamo cercando di coinvolgere il territorio e di creare una rete di formazione. Solo insieme si può creare opportunità ai giovani. Da questo momento di confronto emergerà il vero spirito sportivo grazie anche ai nostri ospiti. È fondamentale che i valori dell’inclusione e della formazione siano accolti da tanti genitori, ragazzi e società; d’altronde, almeno per una serata vorremmo unire tutto il mondo dello sport di Siena.

Niccolò Ricci

 

 

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