I primi cittadini chiedono alla Regione Toscana e all’ASL Sud Est garanzie sul futuro del reparto ostetrico, evidenziando l’importanza del servizio per salute e comunità

I sindaci dei principali comuni della Valdelsa hanno espresso forte preoccupazione per la possibile riorganizzazione o ridimensionamento del punto nascita dell’Ospedale di Campostaggia, presidio sanitario ritenuto essenziale per la tutela della salute materno-infantile.
Secondo gli amministratori, la struttura rappresenta un riferimento consolidato per l’assistenza alle donne in gravidanza e per la qualità delle cure offerte, attrattive anche per gestanti provenienti da fuori area. Un modello di integrazione tra ospedale e territorio che, nonostante il calo demografico generale che interessa tutto il Paese, ha mantenuto risultati positivi rispetto alla media regionale.
“La diminuzione delle nascite registrata nel 2025 è stata minima e i dati relativi alle donne che scelgono Campostaggia restano superiori a quelli di altre strutture toscane”, hanno dichiarato i sindaci, evidenziando come la carenza di un’adeguata considerazione dei contesti territoriali da parte della normativa nazionale potrebbe tradursi in un arretramento del servizio sanitario pubblico.
I primi cittadini sottolineano la necessità di lavorare senza allarmismi, ma con determinazione, insieme alla Regione Toscana, alla direzione dell’ASL Toscana Sud Est, ai sindacati e alle associazioni, per garantire la continuità operativa del reparto. Secondo loro, l’applicazione rigida delle soglie numeriche nazionali, senza valutare la distribuzione geografica dei servizi, comporterebbe un danno per un reparto che, a loro avviso, continua a funzionare con professionalità riconosciute.
Parallelamente alla richiesta di garanzie sulla piena operatività, i sindaci ribadiscono l’impegno per il potenziamento dei servizi territoriali, l’integrazione con consultori e case della comunità e la stabilità delle equipe sanitarie.
In una richiesta indirizzata alla Regione e all’Azienda sanitaria, gli amministratori chiedono inoltre una revisione dei criteri nazionali attualmente in vigore, sostenendo che il mantenimento di un punto nascita operativo sia un diritto fondamentale per una comunità che va oltre i confini della sola Valdelsa senese.
Difendere il punto nascita di Campostaggia, concludono i sindaci, significa tutelare il diritto alla salute, qualità delle cure e il futuro di un territorio che guarda alla natalità come elemento chiave per lo sviluppo comunitario.
Andrea Pieragnoli – Sindaco di Casole d’Elsa
Piero Pii – Sindaco di Colle di val d’Elsa
Susanna Cenni – Sindaca di Poggibonsi
Francesco Guarguaglini – Sindaco di Radicondoli
Andrea Marrucci – Sindaco di San Gimignano






































