Il Gruppo Beretta ipotizza la cessazione dell’attività entro il 30 giugno 2026 nello stabilimento di Rigomagno. I sindacati chiedono alla Regione Toscana l’attivazione dell’Unità di crisi e un tavolo istituzionale per salvaguardare l’occupazione

Possibile stop alla produzione nello stabilimento di Frutti dei Sogni Srl, società del Gruppo Fratelli Beretta, situato a Rigomagno nel territorio di Sinalunga. Durante un recente incontro tra azienda e organizzazioni sindacali è emersa l’ipotesi di cessazione dell’attività entro il 30 giugno 2026.
Una decisione che rischia di avere un impatto significativo sul territorio della provincia di Siena, con 27 persone coinvolte tra lavoratori diretti, personale in staff leasing e lavoratori interinali a tempo determinato.
Secondo quanto riferito dai sindacati Flai CGIL, Fai CISL e Uila UIL, il gruppo avrebbe prospettato alcune possibili soluzioni alternative, tra cui l’eventuale ricollocazione dei dipendenti in altri stabilimenti aziendali. Si tratta però, spiegano i rappresentanti sindacali, di ipotesi che presentano ancora diversi elementi di criticità e che necessitano di ulteriori approfondimenti.
Nei giorni scorsi si è svolta anche un’assemblea dei lavoratori che ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di avviare tutte le iniziative necessarie per difendere l’occupazione e il futuro del sito produttivo.
Per questo motivo le sigle sindacali chiedono l’immediata attivazione dell’Unità di crisi della Regione Toscana, con l’obiettivo di aprire un tavolo istituzionale che coinvolga istituzioni, azienda e parti sociali. L’obiettivo dichiarato è valutare tutte le possibili soluzioni per salvaguardare i posti di lavoro e mantenere attiva una realtà produttiva considerata importante per l’economia locale.





































