Dal 3 al 6 settembre il Bastione San Domenico ospiterà la quarta edizione della rassegna inserita in "Vivi Fortezza", con concerti, formazione e opportunità dedicate ai talenti emergenti

SIENA – Via libera della Giunta comunale di Siena alla quarta edizione di "Siena Suona 2026", il festival dedicato ai giovani talenti musicali e alla promozione delle pari opportunità. L'evento si svolgerà da giovedì 3 a domenica 6 settembre al Bastione San Domenico della Fortezza Medicea, nell'ambito della rassegna estiva "Vivi Fortezza".
L'iniziativa è stata ideata per offrire ai giovani musicisti del territorio uno spazio stabile in cui presentare i propri progetti artistici, sviluppare la creatività e confrontarsi con professionisti del settore. Il festival punta inoltre a rafforzare la rete tra artisti, band emergenti, scuole di musica, accademie, studi di registrazione, associazioni culturali, operatori del comparto e istituzioni della città e della provincia.
Anche per l'edizione 2026 il programma andrà oltre la semplice proposta di concerti dal vivo. Accanto alle esibizioni degli artisti saranno organizzati workshop, incontri, talk, attività di networking e sessioni di smart audition, durante le quali una commissione artistica selezionerà i progetti ritenuti idonei a esibirsi sul palco del festival.
Particolare attenzione sarà riservata ai temi della parità di genere, dell'inclusione sociale e dell'accessibilità, con l'obiettivo di garantire pari opportunità di partecipazione a tutti i protagonisti dell'iniziativa.
"Con il festival 'Siena Suona' vogliamo offrire ai giovani musicisti del territorio non soltanto un palcoscenico, ma un'opportunità concreta per esprimersi, confrontarsi e crescere", ha dichiarato l'assessore alle Politiche giovanili del Comune di Siena, Micaela Papi. "La musica rappresenta uno straordinario strumento di partecipazione, inclusione e valorizzazione dei talenti. Con questa terza edizione confermiamo l'impegno dell'amministrazione nel creare spazi e occasioni capaci di mettere al centro la creatività delle nuove generazioni e di rafforzare il loro legame con la città".













































