SIENA, SICUREZZA RIDER: CISL CHIEDE FORMAZIONE E CONTRATTO UNICO

News inserita il 03-04-2026 - Attualità Siena

Intervento della segreteria di Siena con Riccardo Pucci e Carlo Pane e di Antonino Rocca, Segretario Generale FIT-CISL Toscana

Dopo l’incidente in via Duprè, il sindacato sollecita corsi obbligatori e l’applicazione del contratto nazionale per i lavoratori del delivery

Siena - Torna al centro del dibattito la sicurezza stradale legata al lavoro dei rider, dopo il grave episodio avvenuto il 31 marzo in via Duprè, dove un fattorino, seppur fuori servizio, ha investito una donna e un bambino di tre anni.

A intervenire è la segreteria della CISL Siena, con Riccardo Pucci e Carlo Pane, che esprime preoccupazione e rilancia la necessità di misure concrete per prevenire nuovi incidenti. Il sindacato sottolinea come, al di là delle responsabilità individuali ancora da accertare, sia urgente affrontare il tema della sicurezza in relazione alle condizioni di lavoro dei rider.

Tra le proposte avanzate, l’introduzione di percorsi strutturati di formazione stradale obbligatoria, a partire dai lavoratori delle principali piattaforme di food delivery. Secondo la CISL, molti rider operano infatti senza un adeguato inquadramento contrattuale, spesso con partita IVA e sistemi a cottimo che incentivano ritmi elevati e comportamenti rischiosi.

Una situazione diversa, evidenzia il sindacato, rispetto al modello adottato da Just Eat, dove i lavoratori sono assunti come dipendenti e beneficiano di maggiori tutele. Per CISL Siena, è necessario estendere il contratto collettivo nazionale del trasporto merci e logistica anche alle altre piattaforme, come Glovo e Deliveroo.

Disponibilità anche a collaborare con il Comune per l’organizzazione di corsi specifici sulla sicurezza stradale, mentre prosegue il confronto con le aziende del settore per garantire formazione e responsabilità diretta nella preparazione dei lavoratori.

Sul tema interviene anche Antonino Rocca, segretario generale FIT-CISL Toscana, che invita a evitare semplificazioni: la sicurezza, sottolinea, non può essere ricondotta esclusivamente agli aspetti contrattuali. L’aumento di biciclette elettriche, monopattini e mezzi ibridi impone una riflessione più ampia, che coinvolge il rispetto delle regole e la responsabilità individuale.

Per il sindacato, la sfida resta quella di costruire un modello di lavoro più equo, sicuro e sostenibile, attraverso un impegno condiviso tra istituzioni, aziende e parti sociali.

 

 

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