Oltre un residente su quattro ha più di 65 anni

Siena si conferma tra le città italiane più segnate dall’invecchiamento della popolazione. Oltre un residente su quattro ha più di 65 anni e l’indice di vecchiaia supera quota 270 anziani ogni 100 giovani, uno dei livelli più elevati a livello nazionale. Un dato che si accompagna al calo demografico e alla progressiva trasformazione delle reti sociali, con un aumento delle situazioni di isolamento, soprattutto tra gli anziani.
Non si tratta solo di solitudine. Sempre più spesso emerge una carenza di stimoli cognitivi e relazionali quotidiani: anche le persone autosufficienti vivono giornate caratterizzate da poche interazioni, con effetti diretti sulla qualità della vita e sul benessere complessivo.
In questo scenario si inserisce l’iniziativa della startup CONGEN – Connecting Generations, che il 16 aprile sarà protagonista agli Stati Generali della Salute di Siena, ospitati all’Accademia dei Fisiocratici. Il progetto porterà un modello che unisce riflessione e azione, mettendo al centro le relazioni come leva di benessere.
Dopo un talk dedicato al rapporto tra generazioni, il pomeriggio sarà animato da attività aperte alla cittadinanza: incontri individuali tra giovani e anziani e passeggiate condivise, pensate per favorire dialogo, ascolto e partecipazione. L’obiettivo è dimostrare come anche relazioni semplici e quotidiane possano incidere positivamente sul piano sociale e cognitivo.
“Spesso pensiamo alla salute solo in termini clinici, ma esiste una dimensione quotidiana fatta di relazioni e presenza che ha un impatto enorme sul benessere”, spiega la fondatrice Carlotta Conversi. “In contesti come Siena, creare occasioni di incontro tra generazioni significa rafforzare il senso di comunità”.
CONGEN nasce proprio da questa esigenza: rendere accessibili relazioni continuative e significative per le persone anziane. Attraverso un sistema di matching basato su interessi e compatibilità, la piattaforma abbina giovani e over 65, favorendo legami autentici nel tempo. Un sistema di report permette inoltre alle famiglie di monitorare attività e benessere, aumentando fiducia e trasparenza.
Protagonisti del modello sono i “Ragazzi ConTe”, studenti e giovani lavoratori che condividono momenti di vita quotidiana con gli anziani: conversazioni, passeggiate, attività culturali. Un’esperienza che genera benefici reciproci, contrastando l’isolamento da un lato e offrendo opportunità formative e lavorative dall’altro.
Già attivo tra Roma e Pavia, il progetto ha coinvolto oltre 150 giovani e supportato più di 60 famiglie. L’arrivo a Siena rappresenta un primo passo verso l’espansione in territori caratterizzati da un forte invecchiamento della popolazione, dove il bisogno di relazioni e stimoli è destinato a crescere.





































