Minaccia la cassiera con una pistola e fugge con l'incasso: rintracciato dopo un’ora dalla Polizia. Sequestrati 2.510 euro e una scacciacani senza tappo rosso

Siena. Minaccia cassiera di un supermercato con la pistola prende i soldi e scappa
Attimi di paura nel tardo pomeriggio di ieri al supermercato Penny di Montarioso, nel comune di Monteriggioni, dove un uomo armato ha minacciato una cassiera per farsi consegnare l’incasso.
Erano circa le 17.20 quando il 64enne italiano, con il volto travisato, è entrato nell’esercizio commerciale impugnando una pistola e ha intimato ai presenti di consegnare il denaro. Ottenuto il bottino, si è allontanato a bordo di un’auto sulla cui targa era stato applicato un foglio bianco, lasciando visibili soltanto la prima e l’ultima lettera.
Le indagini avviate dalla Polizia di Stato, in particolare dalla Squadra Mobile della Questura di Siena, hanno permesso di ricostruire rapidamente la dinamica grazie alle testimonianze raccolte e alle immagini del sistema di videosorveglianza. Fondamentali anche le informazioni fornite dai militari dell’Arma dei Carabinieri, intervenuti sul posto.
Nel giro di circa un’ora l’uomo è stato rintracciato in città, ancora con gli stessi abiti indossati durante la rapina, e ha ammesso le proprie responsabilità. All’interno del veicolo gli agenti hanno trovato diverse banconote – alcune sparse sul sedile, altre nella tasca dello sportello e nei pantaloni – per un totale di 2.510 euro.
Sul tappetino anteriore era appoggiata una pistola scacciacani priva del tappo rosso, accanto a un asciugamano verde ritenuto utilizzato per travisare il volto. Nella tasca dei pantaloni sono stati inoltre rinvenuti circa sei grammi di hashish, per i quali il 64enne è stato segnalato per uso personale.
L’uomo, con precedenti per reati contro il patrimonio, stupefacenti e contro la persona, è stato denunciato per rapina e minacce aggravate. L’operazione rientra nei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Prefetto Romeo e coordinati dal Questore Angeloni.
Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo con eventuale sentenza definitiva di condanna.





































