SIENA, PRIMO INTERVENTO IN TOSCANA CON NEUROSTIMOLAZIONE "CLOSED LOOP" PER IL DOLORE CRONICO

News inserita il 16-07-2025 - Attualità Siena

Il nuovo neurostimolatore è in grado di regolare autonomamente la neuromodulazione, migliorando la qualità di vita dei pazienti affetti da dolori cronici e invalidanti

All'ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena è stato eseguito, per la prima volta in Toscana, un innovativo intervento di neurostimolazione midollare con tecnologia "Closed Loop". L’operazione è stata condotta dalle dottoresse Elena Fatighenti e Agnese Faltoni, medici del servizio di Terapia Antalgica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese.

Il servizio, coordinato dal dottor Pasquale D'Onofrio, anestesista e direttore dell’Anestesia e Rianimazione perioperatoria e generale, è un punto di riferimento regionale per la cura del dolore cronico. Vi lavorano anche i medici Marco Mautone, Francesco Palilla e Andrea Licata.

La novità della tecnica "Closed Loop" sta nella capacità del nuovo neurostimolatore di adattare automaticamente gli impulsi elettrici inviati al midollo spinale, in base alle risposte del corpo del paziente. Si tratta di un sistema intelligente, che monitora continuamente i segnali nervosi per regolare in tempo reale l’intensità della stimolazione, rendendo la terapia più precisa, costante e personalizzata.

«A Siena impiantiamo neurostimolatori midollari da oltre 20 anni – spiegano le dottoresse Fatighenti e Faltoni – ma questo nuovo dispositivo rappresenta un grande passo avanti, perché permette un trattamento più armonico con i ritmi di vita del paziente». Il paziente operato è un giovane che da anni soffriva di dolore cronico a gambe e schiena, una condizione che influiva pesantemente sulla sua vita quotidiana e lavorativa.

L’intervento si svolge in anestesia locale, è guidato con radiografia ed è effettuato in regime di day surgery. È stato possibile grazie a un efficace lavoro di squadra. «Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tanti professionisti – sottolinea il dottor D’Onofrio – a partire dalla segnalazione del paziente da parte del neurochirurgo Biagio Carangelo, della Neurochirurgia diretta dal professor Salvatore Chibbaro».

Fondamentale anche il supporto della Farmacia Ospedaliera, diretta da Giovanna Gallucci, con le dottoresse Alice Corzani e Donata Iozzi, per la fornitura del dispositivo. Hanno partecipato inoltre il personale di sala operatoria, le infermiere Roberta Piazzi, Paola Bertoncini, l’OSS Sabrina Capriotti, coordinate da Giovanni Giacomini; il tecnico di radiologia Paolo Fabbroni, sotto la supervisione di Francesca Tanzini; e lo staff dell’ambulatorio di Terapia Antalgica, con le infermiere Roberta Alinari, Dania Minelli e l’OSS Simone Bonelli, guidati dalla coordinatrice Angela Iacovelli.

«Questi interventi – conclude D’Onofrio – dimostrano l’importanza di un lavoro multidisciplinare. Ogni figura coinvolta ha come obiettivo comune il benessere del paziente, che resta sempre al centro del nostro impegno».

 

 

Galleria Fotografica

Web tv