Il Consiglio comunale approva statuto e atto costitutivo: la CER punta a ridurre i costi energetici e promuovere la transizione ecologica attraverso un modello condiviso pubblico-privato

Siena compie un nuovo passo verso la transizione energetica con la nascita della “Fondazione di partecipazione per la Comunità Energetica Rinnovabile (CER)”. Il Consiglio comunale, riunito nella seduta di giovedì 21 maggio, ha approvato lo statuto e l’atto costitutivo del nuovo organismo, che guiderà lo sviluppo del progetto sul territorio.
Il provvedimento ha ottenuto 20 voti favorevoli su 23 consiglieri presenti, con tre astensioni. A illustrare la delibera è stata l’assessora all’ambiente Barbara Magi, che ha definito l’iniziativa “un patto per il futuro della città”, capace di trasformare la transizione ecologica in un beneficio economico e sociale per cittadini e imprese.
Secondo il progetto, la CER si baserà su un modello pubblico-privato no-profit e coinvolgerà cittadini, imprese ed enti locali nella produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili. Il Comune di Siena metterà a disposizione 36 siti idonei sul proprio patrimonio, con una produzione stimata di circa 4,8 milioni di kWh di energia pulita all’anno.
L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre i costi energetici fino al 25% e contrastare la povertà energetica, favorendo al tempo stesso la sostenibilità ambientale e lo sviluppo locale. La gestione sarà improntata a principi di trasparenza e partecipazione, con una governance condivisa tra i soggetti aderenti.
La Fondazione avrà personalità giuridica autonoma e opererà senza scopo di lucro. Potranno aderire cittadini, imprese e soggetti pubblici o privati, partecipando come produttori, consumatori o prosumer. La partecipazione sarà gratuita e l’uscita dal sistema libera e senza costi.
Il progetto si inserisce nella strategia “Siena Carbon Neutral” e punta a rafforzare il ruolo della città come polo di innovazione energetica e sostenibilità, con l’obiettivo di attrarre investimenti e consolidare un modello di sviluppo verde e condiviso.







































