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SIENA JAZZ, FRANCO CARONI HA RITIRATO LE DIMISSIONI

News inserita il 14-09-2021 - Attualità

"Calore, sostegno e apprezzamento mi hanno convito a restare".

Franco Caroni, direttore artistico di Siena Jazz, ritira le dimissioni presentate quando l'inizio della crisi della grande istituzione senese stava rischiando di far chiudere ogni attività. Facendo perdere a Siena un importante passaporto per il mondo jazzistico internazionale , che si ritrova qui dagli anni Settanta. Moltissimi importanti musicisti hanno mandato messaggi dichiarandosi dalla parte del Siena Jazz nonostante vi fosse il rischio, legato alla modifica dello statuto voluta dal Consiglio Comunale, che tutto fosse lasciato nelle mani dell'amministrazione, anche gli incarichi della grande università del jazz senese. Caroni ha ritirato ieri le dimissioni ed ha emanato un bel comunicato stampa anche per ringraziare tutti coloro che lo hanno sostenuto in questa difficile fase. Ribadendo la concreta possibilità della trasformazione del Siena Jazz in una fondazione di partecipazione, che porterebbe ad ulteriori grandi accordi a livello internazionale e collaborazione con istituzioni europee e con la EU:

''La situazione della grave crisi in cui era piombata Siena Jazz - ha scritto Franco Caroni, fondatore negli anni Settanta e direttore artistico di SJ - si sta risolvendo, devo ringraziare soprattutto il forte intervento, equilibrato e deciso nello stesso tempo, profuso dall’Associazione I-Jazz e dalla Federazione nazionale il Jazz italiano.''

''Una petizione che ha portato all’adesione di oltre 5.150 persone, una petizione che ha permesso di raggiungere l’obiettivo sperato grazie soprattutto al prestigio e la credibilità raggiunta in questi anni dalle due istituzioni nazionali.

Ringrazio di cuore anche i numerosi interventi di autorevoli musicisti nazionali e internazionali, così come le tantissime persone che hanno voluto con le loro firme dare a Siena jazz il loro appoggio.

Che dire, sono stato ampiamente ripagato dal vostro sostegno, dal vostro calore, dal vostro apprezzamento per il lavoro svolto da Siena Jazz a favore dell’evoluzione della musica jazz in Italia e non solo.

Personalmente ho ritrovato vecchi amici, musicisti, organizzatori, simpatizzanti, amanti della musica, e tanti meravigliosi sconosciuti, che hanno voluto spendere un po’ del loro tempo per dare la loro adesione alla petizione.

Ho sentito il vostro calore e non mi sono sentito solo, una sensazione bellissima che non dimenticherò mai e che mi accompagnerà per tutta la vita. Ancora una volta Grazie.

Come vi ho detto le incomprensioni e gli equivoci si stanno chiarendo in questi giorni e addirittura con il Comune si è trovato il tempo di elaborare una soluzione per rilanciare Siena Jazz.

Dopo alcune riunioni costruttive, in cui sono avvenuti i chiarimenti necessari, il Comune ha confermato l’interesse a continuare a svolgere il suo ruolo di Socio fondatore di maggioranza dell’istituzione, ed è stata effettuata l’Assemblea straordinaria fra i tre soci fondatori di Siena jazz, il Comune di Siena, l’Associazione Jazzistica Senese e la Provincia di Siena.

La riunione si è svolta in un ambiente molto collaborativo che ha portato subito all’individuazione della volontà comune di rilanciare Siena Jazz a livello nazionale e internazionale, trasformando, tramite la legge della Trasformazione eterogenea, la nostra istituzione da Associazione a Fondazione di partecipazione.

L’amministrazione comunale intende coinvolgere nella governance la Regione Toscana, che speriamo vivamente possa confermare il proprio prezioso contributo anche con la sua presenza diretta nel nuovo consiglio d’Amministrazione.

Per Siena Jazz si aprono pertanto ottime prospettive di rinnovati rapporti internazionali, di progetti nazionali ed europei con il supporto dei ministeri competenti e la collaborazione dell’Unione Europea.

Con il Comune e gli altri soci fondatori adesso inizieremo a lavorare velocemente per conferire a Siena Jazz una forma istituzionale più consona all’importanza e al ruolo internazionale che merita.

I rapporti mondiali, che intratteniamo da tempo con le istituzioni musicali più importanti del settore, avevano bisogno di una governance più consapevole del ruolo che Siena Jazz ha rivestito e riveste a livello nazionale e internazionale. Il futuro? Lavorare per la formazione di un consiglio d’amministrazione formato da amministratori chiamati a contribuire con una visione imprenditoriale evoluta. La Fondazione rappresenta quindi il vestito adatto per presentarsi alle istituzioni musicali mondiali e dato che la sostanza didattica ci veniva già riconosciuta da anni adesso quello che ci mancava era una forma istituzionale idonea. 

Le mie dimissioni - conclude Caroni -sono pertanto ritirate e porterò quindi a termine il mio mandato fino alla sua scadenza naturale prevista per l’aprile prossimo. Cercherò pertanto di sfruttare al meglio questo periodo per cercare di trasmettere al nuovo direttore la mia esperienza, le mie competenze e soprattutto la filosofia che ha sempre caratterizzato Siena Jazz in questi anni.''

Annalisa Coppolaro

 

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