Il 3 gennaio 2023 improvvisamente se ne andava il visionario, entusiasta, intraprendente fondatore di questa fondazione senese notissima nel mondo

Due anni senza Franco Caroni. Il 3 gennaio 2023 improvvisamente ci lasciava il visionario, entusiasta, intraprendente fondatore di Siena Jazz che ha lavorato incessantemente per lanciare questa fondazione senese notissima nel mondo. Dopo un periodo di distanza da Siena Jazz negli anni difficili post-pandemia, Caroni stava tornando a collaborare con la prestigiosa scuola e università del Jazz quando inaspettatamente un malore lo ha portato via alla moglie Marcella e ai figli Francesco, Simone ed Elena.
Lo ricordano sui social con affetto sia Giannetto Marchettini, amico di Caroni e già presidente del Siena jazz, che la Jazzistica senese con un toccante post.
"Franco Caroni, il sognatore concreto". Questo il titolo del post.
"Chi di noi non ha avuto un sogno nel cassetto? Da piccoli è un classico sognare cosa saremo o faremo da grandi. Il difficile è realizzare questi sogni. Ancora più difficile è realizzare i sogni che coinvolgono il destino di più persone. Più si sogna in grande e meno è facile realizzare i propri sogni".
"Franco Caroni aveva un sogno - prosegue il testo -: non lo ha avuto da piccolo, come quasi tutti, ma da (relativamente) grande. Il sogno era quello di creare qualcosa che in Italia non esisteva, all'epoca: insegnare il jazz. Qualcuno diceva, e dice tuttora, che il jazz non si può insegnare. Certo, come in tutte le arti, molto dipende dalle attitudini dell'allievo, ma Franco intendeva fornire le basi per dare modo alla creatività di ognuno di esprimersi nel modo migliore.
Si parte con i seminari estivi con quattro docenti, poi negli anni i seminari si ampliano con sempre più docenti e materie, non solo di strumenti, ma anche di storia del jazz, analisi delle forme ed ear training. Si forma la Big Band dei Seminari insieme all'Orchestra Laboratorio. La formula funziona alla grande, ci sono richieste di iscrizioni da tutta Italia e anche oltre; si affermano a livello nazionale ed internazionale alcuni alunni dei seminari. Sembra fatta, anche a livello locale (Comune e Provincia) c'è la volontà di istituzionalizzare il tutto e nasce la nuova Siena Jazz nel 1991.
Tutti soddisfatti, tranne Franco che vuole andare oltre la kermesse estiva per creare qualcosa di stabile: si fa concedere in uso gli ex locali delle scuole nella Fortezza Medicea e qui stabilisce il Centro Studi Arrigo Polillo, oltre a creare i corsi CPM (corsi di prefezionamento musicale) invernali. Tutto a posto, dunque?
Per niente! Franco idea anche la Peter Pan Orchestra per avvicinare i bambini più piccoli alla musica. Come se non bastasse, Franco realizza anche il riconoscimento da parte del Ministero dei corsi accademici di primo e secondo livello. Aggiungiamo anche le collaborazioni internazionali e i dottorati di ricerca.
Per tenersi in allenamento, organizza anche i convegni AMJ (Associazione Musicisti di Jazz), e IASJ (International Association of Schools of Jazz), di cui Siena Jazz è l'unico membro italiano.
Dà inoltre impulso alla costituzione dell'Associazione Nazionale Scuole di Jazz (ANSJ), con Claudio Angeleri e Diego Borotti.
Potrei essermi scordato qualcosa, tante erano le idee che frullavano nella mente di Franco Caroni.
Questo è il Franco Caroni 'pubblico'.
Ma il Franco Caroni 'privato' è altrettanto importante: ha saputo costruire in primis una splendida famiglia esempio di armonia (tanto per restare in ambito msicale) ed una serie di relazioni che, grazie al carattere solare che lo contraddistingueva, gli hanno permesso di avere amicizie a tutti i livelli.
Non solo un sognatore fine a sè stesso, quindi, ma un sognatore concreto, che ha dato gambe ai suoi obiettivi: un vero e proprio grande costruttore e un modello di integrità morale per chi lo ha conosciuto.
Ciao Franco, ci manchi!"
Annalisa Coppolaro





































