SIENA, INAUGURATI IN CENTRO DUE APPARTAMENTI AUTISM-FRIENDLY DEL BARBERO BLU

News inserita il 01-04-2026 - Attualità Siena

Due nuove strutture nel centro storico offrono ospitalità inclusiva e opportunità di lavoro per giovani con disturbo dello spettro autistico

Siena punta su un turismo sempre più inclusivo. Nel cuore del centro storico, in vicolo della Palla a Corda a pochi passi da Piazza del Campo, sono stati inaugurati due appartamenti pensati per l’accoglienza di famiglie con bambini e ragazzi nello spettro autistico.

Le nuove strutture, denominate Blu Fiordaliso e Blu Zaffiro, fanno parte del progetto “Il Barbero Blu”, promosso dalla cooperativa sociale Tabit, realtà impegnata da anni nel supporto a persone con bisogni educativi speciali. L’iniziativa unisce ospitalità turistica, inclusione sociale e inserimento lavorativo, offrendo opportunità concrete a giovani adulti con disturbo dello spettro autistico.

Gli appartamenti sono stati progettati per garantire un ambiente sereno e prevedibile, con particolare attenzione agli aspetti sensoriali. Luci calde, arredi essenziali e una palette cromatica basata sulle tonalità del blu contribuiscono a creare spazi accoglienti e funzionali.

Ogni alloggio è dotato di strumenti specifici per la comunicazione e la regolazione sensoriale, tra cui kit dedicati con cuffie antirumore, giochi antistress e materiali pensati per gestire situazioni di sovraccarico. Non mancano dispositivi digitali con applicazioni per la comunicazione aumentativa alternativa e contenuti educativi.

Il progetto si estende anche al territorio grazie a una rete di realtà locali formate per garantire un’accoglienza consapevole. Attraverso un’app dedicata, gli ospiti possono individuare servizi e attività aderenti al circuito autism-friendly.

“Il Barbero Blu” è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e di Invitalia, confermando il valore di iniziative capaci di coniugare innovazione sociale, turismo e inclusione.

“Il progetto Il Barbero Blu – afferma Carlo Rossi, presidente Fondazione Mps - rappresenta un esempio di come l’innovazione sociale possa tradursi in risposte concrete ai bisogni delle persone e delle famiglie. Attraverso il programma IKIGAI startup di impresa sociale, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha sostenuto una iniziativa capace di coniugare inclusione, lavoro e sviluppo di un’offerta turistica realmente attenta alle fragilità, rafforzando la cultura dell’accoglienza e generando valore non solo sociale, ma anche economico per l’intera comunità.”

Un nuovo modello di accoglienza inclusiva. “Ogni scelta progettuale – spiegano Claudia Rossi Paccani presidente di Tabit ed Elisa Guerri, socia fondatrice e responsabile del progetto – è stata seguita da professionisti ed esperti nel campo della psicologia, dell'educazione e dell’analisi applicata del comportamento del comportamento, affinché l’ambiente possa garantire comfort, tranquillità e prevedibilità, elementi fondamentali per chi vive questa condizione. Gli appartamenti de Il Barbero Blu – aggiungono – non sono solo un luogo dove soggiornare, ma parte di un progetto più ampio che mira a costruire una cultura dell’accoglienza, capace di coinvolgere il territorio e promuovere una nuova idea di turismo inclusivo”.

Un’idea imprenditoriale tra turismo e inclusione. Il progetto nasce dalla volontà di rispondere a tre esigenze concrete del territorio: la carenza di opportunità occupazionali per giovani adulti appartenenti alle categorie svantaggiate, l’assenza di strutture turistiche realmente preparate ad accogliere famiglie con figli nello spettro autistico e la mancanza di una rete territoriale di servizi autism-friendly. “Il Barbero Blu – sottolineano ancora Rossi Paccani e Guerri – propone un modello di impresa sociale innovativa in cui la dimensione economica e quella sociale si rafforzano reciprocamente. Da una parte si inserisce nel mercato turistico della città di Siena, intercettando una domanda crescente di turismo responsabile e inclusivo; dall’altra genera opportunità lavorative e percorsi di autonomia per giovani adulti con disturbo dello spettro autistico”.

Le opportunità lavorative. La professionalità inserita all’interno della struttura potrà svolgere attività legate all’accoglienza, alla cura degli spazi, alla gestione delle prenotazioni e al supporto agli ospiti, contribuendo anche alla preparazione dei kit di benvenuto. Un’esperienza che rappresenta un passaggio fondamentale verso l’autonomia e l’inserimento nel mondo del lavoro.

Una rete autism-friendly per la città. Il progetto guarda oltre la singola struttura, con l’obiettivo di costruire una rete di accoglienza inclusiva che coinvolga ristoranti, bar, musei e attività commerciali in un percorso di formazione e sensibilizzazione. Gli esercenti aderenti riceveranno strumenti e indicazioni pratiche per migliorare l’accoglienza delle persone nello spettro autistico, attraverso materiali informativi, suggerimenti comunicativi e accorgimenti utili nella gestione delle situazioni sensoriali. Tra questi anche kit sensoriali e menù con immagini e descrizioni semplificate.

L’App: una guida inclusiva alla città. A supporto della rete nascerà anche una app dedicata, pensata per aiutare le famiglie a orientarsi e individuare facilmente i luoghi autism friendly della città. Uno strumento che trasforma Il Barbero Blu in una vera piattaforma territoriale di turismo inclusivo, capace di generare valore per l’intera comunità.

 

 

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