La studentessa Gaia Lunghitano vince il contest: oltre 450 voti per il manifesto simbolo della Liberazione 2026 in provincia di Siena

Gaia Lunghitano firma il manifesto del 25 Aprile a Siena
Siena - Sarà il disegno di una giovane studentessa a rappresentare le celebrazioni del 25 Aprile 2026 nella provincia di Siena. A firmarlo è Gaia Lunghitano, alunna dell’Istituto Valdichiana, vincitrice del contest “Al voto senza rossetto, la libertà si disegna insieme”, promosso dalla Provincia insieme al Comitato tra le forze democratiche.
L’opera, scelta attraverso oltre 450 voti espressi sia in presenza che online tra 35 elaborati, raffigura due donne che si tendono la mano attraverso il tempo, unite da fiori rossi simbolo di libertà. Un’immagine che richiama il primo voto femminile del 1946 e il celebre invito alle elettrici a presentarsi “senza rossetto”, oggi trasformato in emblema di consapevolezza e conquista.
La premiazione si è svolta nella Sala del Consiglio della Provincia di Siena alla presenza delle istituzioni locali. Oltre al bozzetto vincitore, sono stati assegnati riconoscimenti ad altri studenti e, in un gesto dal forte valore simbolico, anche a due detenuti della Casa circondariale di Ranza coinvolti nel progetto educativo.
Il manifesto sarà affiancato da una versione audiodescritta, realizzata per garantire accessibilità anche a ipovedenti e non vedenti, e tutte le opere saranno esposte al Punto Coop Le Grondaie dal 20 al 26 aprile.
Il programma ufficiale delle celebrazioni prevede, come da tradizione, il corteo cittadino, la deposizione delle corone e la cerimonia conclusiva in Piazza del Campo. Per la prima volta, spazio anche alle testimonianze di quattro giovani donne, espressione delle diverse realtà del territorio.
Le iniziative proseguiranno nel pomeriggio con uno spettacolo al Teatro dei Rinnovati dedicato al voto femminile, tra narrazione, musica e memoria.
«La Liberazione continua a vivere quando le nuove generazioni la raccontano e la difendono», ha dichiarato la presidente della Provincia, Agnese Carletti, sottolineando il valore educativo e civile dell’iniziativa.





































