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SIENA FA IL SUO INGRESSO TRA I COMUNI A PIÙ ALTA MATURITÀ DIGITALE

News inserita il 22-06-2021 - Attualità

L’analisi mette a disposizione dei comuni un utile strumento di autovalutazione per verificare il grado di digitalizzazione raggiunto e la sua evoluzione nel tempo

Siena fa il suo ingresso tra i comuni capoluogo italiani più maturi dal punto di vista digitale. E’ quanto emerge dall’Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo, realizzata fra aprile e maggio 2021 da FPA, società del gruppo Digital360, per Dedagroup Public Services, società in prima linea nello sviluppo delle nuove infrastrutture pubbliche digitali del Paese, e presentata oggi a FORUM PA 2021 nel corso del convegno “Italia digitale: il ruolo dei Comuni per una PA al servizio di cittadini e imprese”.

L’indagine analizza il grado di maturità digitale dei 110 comuni italiani capoluogo sulla base di tre dimensioni: Digital public services, il livello di disponibilità online di 20 tra i principali servizi al cittadino e alle imprese; Digital PA, l’integrazione dei comuni con le principali piattaforme abilitanti individuate dal Piano triennale per l'informatica pubblica (SPID, CIE, PagoPA, ANPR); Digital Openness, la numerosità e l’interoperabilità degli open data e la comunicazione con i cittadini attraverso i canali social.

È basata sul modello Ca.Re (Cambiamento Realizzato) di Dedagroup Public Services, frutto di una rielaborazione del DESI rispetto agli obiettivi definiti dal Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione e di una sua contestualizzazione a livello locale, che rappresenta la sintesi dei risultati ottenuti nelle tre dimensioni.

Immaginando il percorso di digitalizzazione come una corsa di velocità, che anche alla luce della recente esperienza dettata dall’emergenza sanitaria si è capito che si deve e si può compiere, l’indagine individua tre classi di maturità digitale collocando i comuni in tre momenti: “Blocchi di partenza”, “Stacco” e “Spinta”.


Siena segna il suo esordio posizionandosi già nella fase “Spinta” con un indice Ca.Re. pari a 62, riflesso delle significative performance dell’Indice Digital Public Services, pari a 67, dell’Indice Openness, pari a 47 e dell’Indice Digital PA, pari a 72.


“E' un risultato di straordinaria importanza perché in un settore strategico al quale questa Amministrazione ha dedicato particolare attenzione e che l'emergenza sanitaria ha reso ancora più fondamentale - afferma Clio Biondi Santi, assessore ai Servizi Informatici del Comune di Siena - La maturità digitale dell'Ente ha infatti consentito ai nostri Cittadini di usufruire in questo periodo di tutti i servizi senza soluzione di continuità e ai dipendenti di lavorare in sicurezza dalle loro abitazioni. Ma naturalmente tutto questo è uno stimolo per fare sempre meglio, quest'anno sono previsti numerosi progetti per portare avanti l'azione di digitalizzazione del comune e potenziare il settore dei servizi informatici – prosegue l’assessore Biondi Santi - Entro la fine del 2021 pubblicheremo il nuovo sito, informatizzeremo i procedimenti dell'area delle politiche abitative, metteremo a disposizione dei genitori dei bambini che frequentano gli asili un’ app molto performante e potenzieremo ancora il nostro sistema informativo territoriale (SIT).

Sono inoltre in corso numerose integrazioni per valorizzare il patrimonio informativo dell'Ente e razionalizzare il lavoro degli uffici, con grande sensibilità per la semplificazione delle procedure contabili. In fase di attuazione anche la progressiva migrazione al cloud, il potenziamento della rete e dei sistemi per la sicurezza.”

“Il 2020 passerà alla storia come l’anno della pandemia, ma anche come l’anno in cui abbiamo accelerato con forza verso una trasformazione tecnologica senza precedenti. I dati della ricerca Ca.Re lo confermano evidenziando come chi ha avuto più facilità e capacità di reazione alle condizioni estreme createsi sia stato chi ha potuto contare su progetti già avviati di digitalizzazione del back office, parte cruciale per l’erogazione ed efficienza dei servizi. Questo ci dice che il percorso per tutti parte proprio dalla digitalizzazione del backoffice con la conseguente revisione dei processi per poter attuare realmente quel cambiamento che vede l’uomo al centro in ogni minimo dettaglio del servizio pensato per il cittadino” ha commentato Fabio Meloni, Amministratore Delegato di Dedagroup Public Services. “Siena, che supportiamo con i nostri sistemi informativi su alcuni dei processi più strategici, fa il suo ingresso tra i comuni a più alta maturità digitale con ottimi risultati”.

All’indirizzo https://www.dedagroup.it/public-services/questionario-CaRe è disponibile una versione semplificata del questionario accessibile a tutti i comuni che desiderano autovalutare il proprio livello di digitalizzazione.

CONCLUSIONI

Il quadro che emerge dall’indagine conferma la complessiva accelerazione sul fronte della trasformazione digitale, che il dinamismo già registrato nell’edizione 2020 aveva in qualche modo preannunciato (molti Comuni erano infatti prossimi al passaggio alla fascia immediatamente superiore a quella in cui erano stati classificati nel 2020). Le amministrazioni comunali saranno ora chiamate a consolidare il loro posizionamento nelle dimensioni in cui hanno registrato i principali miglioramenti (offerta di servizi digitali) ed accelerare rispetto alle variabili su cui ancora oggi si registrano i principali ritardi.

In particolare, sarà necessario:

-promuovere una maggiore diffusione del paradigma “cloud first” e delle soluzioni As a Service, elementi essenziali per il miglioramento della capacità delle amministrazioni di generare ed erogare servizi digitali;
-completare il processo di integrazione con le principali piattaforme abilitanti, per usufruire di quelle funzionalità trasversali e riusabili utili a uniformarne le modalità di erogazione e a ridurre tempi e i costi di realizzazione dei servizi;
-promuovere una vera cultura del dato nelle amministrazioni territoriali, per garantire maggiori livelli di trasparenza e abilitare l’interoperabilità necessaria alla piena attuazione del principio “once only”.
Inoltre, le differenze territoriali e i differenti livelli di maturità digitale legati alla dimensione demografica costituiscono un forte richiamo alla necessità di promuovere una transizione digitale quanto più omogenea ed inclusiva, che tenda ad annullare le differenze territoriali ancora oggi presenti nel nostro Paese. Le risorse messe a disposizione dal PNRR per la digitalizzazione della pubblica amministrazione rappresentano in questo senso un’opportunità unica per garantire una pervasiva innovazione dei sistemi territoriali, affinché nessuno venga lasciato indietro.

 

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