SIENA DECADENTE COME UNA POESIA DI LOVECRAFT

News inserita il 24-01-2026 - Attualità Siena

Così realmente gotica, così realmente imbarazzante, una città fantasma che è lo spettro di se stessa

Annerita dal tempo, un'alta torre

contro un banco di nubi profilata;

alla sua base preme la foresta,

che da nessun sentiero è attraversata.

Una bella prosa del re dell'orrore, Lovecraft, e dell'amore per le cose morte può essere un bell'inizio per tentare di descrivere la decadenza di Siena.

Così realmente gotica, così realmente imbarazzante, una città fantasma che è lo spettro di se stessa.

Siamo vinti dall'inerzia e dal lasciar perdere, convinti che qualche santo sarà. Non solo non cambia niente ma peggiora tutto.

Incapaci della minima reazione, col concetto ”tanto a me non mi riguarda” ci rintaniamo nelle maleffatte della politica ma il peggio viene da ognuno di noi, con una mentalità vetusta, obsoleta, dall'animo di uno zombie che si trascina moribondo, vantandosi ad ogni passo che tanto noi abbiamo la giostra più bella del mondo...almeno servisse a portare stabilmente gente, in questa città.

Qualunque straniero preferisce fare una nuotata nell'Arno piuttosto che passare una notte a Siena, tanto alle 22 si chiamano le forze dell'ordine per un po' di musica. Ci manca solo il drone che controlli quelli che si divertono troppo con multe per eccesso di ilarità!

Sinceramente ci sembra che ci sia un coprifuoco già intorno alle ore 18-18:30, ereditato dall'epoca del Covid, d'altronde una città tendenzialmente vecchia con un età media elevata non può dare il meglio di se stessa nelle ore post-lavorative: l'aperitivo più probabile neanche al bar più affezionato ma in casa con le patatine del sacchetto ed il succo di frutta!

Una moria di negozi in centro che comincia a far vacillare paurosamente le sicurezze di chi trovava sotto casa la botteghina di fiducia così comoda e così socializzante.

In pochi metri avevi: il lattaio, l'alimentari, il macellaio, il fruttivendolo, l'edicola, la ferramenta. Altri tempi! Meglio non farsi prendere dalla nostalgia.

Un mondo, che gira al contrario già di suo, non può trasmettere a questa città una spinta sulle lancette del tempo; gli studenti preferiscono i campus delle università del sud piuttosto che venire qui a sborsare cifre esose per affittare una topaia al prezzo di una suite. E in un luogo dove la movida è inesistente.

Siamo talmente indietro che a Siena la gente in auto si ferma col semaforo verde, aspettando un più confortante rosso che dà più sicurezza!

Citando Roberto Smith...solo chi ha conosciuto il buio poi apprezza di più la luce. Anche se in questo caso sarebbe più adatto Leopardi a descrivere la situazione.

Dopo la sensazione di avere toccato il fondo c'è di più... lo sprofondo!

Simone Benvenuti

 

 

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