Il Consiglio comunale aggiorna la disciplina del 2014: più controlli, nuove regole sul conferimento e sanzioni fino a 500 euro

Il Consiglio comunale di Siena ha approvato il nuovo “Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti e per l’igiene ambientale”, un aggiornamento della normativa vigente dal 2014 che recepisce le evoluzioni legislative e organizzative intervenute negli ultimi anni nel settore dei servizi di igiene urbana.
Il provvedimento, illustrato in aula dall’assessora all’ambiente Barbara Magi, è stato approvato all’unanimità dai 23 consiglieri presenti.
Secondo quanto spiegato dall’assessora, la revisione si è resa necessaria per adeguare il quadro regolamentare alle modifiche normative sopravvenute e per rafforzare la gestione complessiva del ciclo dei rifiuti, dalla produzione fino allo smaltimento e al recupero. Particolare attenzione è stata posta alla distinzione delle competenze tra normativa nazionale e regolamentazione comunale, soprattutto in tema di conferimento e gestione degli errati conferimenti.
Il nuovo regolamento definisce inoltre con maggiore chiarezza i limiti d’intervento del Comune rispetto al contrasto all’abbandono dei rifiuti e al corretto utilizzo dei contenitori, prevedendo sia attività di sensibilizzazione sia controlli specifici affidati agli ispettori ambientali.
Il testo è articolato in cinque titoli. Il primo stabilisce principi, finalità e ambito di applicazione, con riferimento alla tutela igienico-sanitaria e alla collaborazione dei cittadini. Il secondo disciplina le modalità di conferimento e raccolta, imponendo la separazione delle frazioni merceologiche e regolando anche rifiuti ingombranti, Raee, rifiuti pericolosi e compostaggio domestico.
Il terzo titolo riguarda la pulizia del territorio e la gestione dei rifiuti prodotti da eventi, mercati e cantieri. Il quarto introduce divieti, controlli e sanzioni amministrative, che nei casi previsti possono arrivare fino a 500 euro. Il quinto e ultimo titolo disciplina infine disposizioni transitorie, campagne di informazione, forme di premialità e l’entrata in vigore del regolamento.







































