Alla Certosa di Pontignano le Giornate del Dottorato nazionale guidato dall’Università di Siena con 15 atenei e istituzioni scientifiche coinvolte

Sono 91 le dottorande e i dottorandi provenienti da tutta Italia riuniti alla Certosa di Pontignano, a Siena, per le Giornate del Dottorato di Interesse Nazionale “Innovazione nella diagnosi, prevenzione e terapia delle infezioni a rischio epidemico-pandemico”.
L’iniziativa, in programma dal 9 al 13 marzo, è coordinata dall’Università di Siena, capofila del programma di dottorato che coinvolge altri 15 atenei italiani. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena, dall’Istituto di Ricerca in Biomedicina, dall’Istituto Superiore di Sanità e da Vismederi.
Coordinatrice del corso è la professoressa Donata Medaglini, del Dipartimento di Biotecnologie Mediche. Le giornate rappresentano un momento di confronto tra i giovani ricercatori e i loro supervisori per presentare i progetti scientifici in corso e favorire nuove collaborazioni tra università, centri di ricerca, imprese e istituzioni del territorio.
L’apertura dei lavori è stata dedicata ai saluti istituzionali del rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra, della prorettrice vicaria Donata Medaglini, del direttore del Dipartimento di Biotecnologie Mediche Simone Grandini, del direttore generale della Fondazione Biotecnopolo Gianluca Polifrone, del presidente Marco Montorsi, della rappresentante del consiglio di amministrazione Annalisa Santucci e del presidente della Società Italiana di Microbiologia Giovanni Delogu. A seguire l’intervento del direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo Rino Rappuoli.
Durante la settimana sono previste diverse sessioni di approfondimento dedicate ai temi più avanzati della ricerca biomedica: dalle tecnologie innovative per i vaccini ai farmaci antimicrobici e antivirali, fino allo sviluppo di anticorpi monoclonali, alle strategie contro la resistenza agli antibiotici e allo studio della risposta immunitaria alle infezioni.
Un ruolo centrale nel programma è svolto dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena, che ha finanziato o cofinanziato 75 borse di dottorato. La fondazione opera infatti come hub nazionale anti-pandemico per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di vaccini e anticorpi monoclonali contro le infezioni emergenti.
Oltre all’Università di Siena partecipano al dottorato nazionale numerosi atenei italiani, tra cui le università di Firenze, Pisa, Bologna, Torino, Padova, Catania, Napoli Federico II, Sapienza di Roma, Sassari, Urbino e la Scuola Superiore Meridionale.





































