I Carabinieri del Nucleo Investigativo fermano due uomini che con il raggiro dell'incidente stradale avevano estorto denaro e oro a una donna di 83 anni

Nel tardo pomeriggio dell’8 gennaio 2026, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siena hanno arrestato in flagranza due uomini ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un’ottantatreenne residente in città.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero utilizzato la tecnica nota come “del finto incidente stradale”: telefonando all’anziana, uno dei truffatori si sarebbe spacciato per un carabiniere, sostenendo che un veicolo intestato alla vittima aveva causato un gravissimo sinistro. Per “risolvere” la presunta situazione, il falso operatore avrebbe promesso l’invio di un incaricato per ritirare denaro e preziosi a titolo di cauzione.
A seguito di segnalazioni giunte alla Centrale Operativa di Siena, i militari hanno identificato e controllato i due uomini a bordo di un’automobile poco dopo la consegna della somma di circa 300 euro e di monili in oro per un valore stimato di circa 5.000 euro. L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, mentre i due arrestati, entrambi residenti nella provincia di Napoli, sono stati associati alla Casa Circondariale di Siena in attesa dell’udienza di convalida.
I Carabinieri ricordano che la stessa tecnica è frequentemente utilizzata da malintenzionati che si spacciano anche come avvocati o falsi incaricati di società di servizi, prendendo di mira in particolare persone anziane. Nessuna forza dell’ordine o tecnico autorizzato richiede denaro o oggetti in oro per risolvere questioni legali o tecniche: in caso di dubbi è fondamentale mantenere la calma e contattare il 112 o un familiare di fiducia.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari; gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a una sentenza definitiva.






































