SERIE TV, COME CAMBIANO TENDENZE E ABITUDINI DEGLI SPETTATORI

News inserita il 30-11-2015 - Ok Siena

Molti non disdegnano di fare il classico "binge watching", autentica maratona televisiva.

Quello che si crea tra una serie TV di successo e i suoi affezionatissimi "seguaci" che vanno ben oltre all'essere semplici fan è un fenomeno non del tutto nuovo. Il cambiamento che ha subito la modalità di fruizione delle stesse serie negli ultimi anni - da appuntamento settimanale in TV alla possibilità del "tutto e subito" via Internet - ha favorito un rapporto quasi "patologico", di forte attaccamento al mondo che viene creato di puntata in puntata. Molti infatti non disdegnano di fare delle full immersion guardando e riguardando un'intera serie, facendo il classico "binge watching" pari a una maratona TV, magari in attesa dell'uscita della nuova stagione. Grazie a Internet e a portali come infinitytv.it, è possibile infatti guardarsi una intera serie tv in un paio di giornate, visto che con la loro formula streaming permettono la visione di un programma televisivo quando si vuole.

Protagoniste indiscusse di questa nuova "dipendenza" che ha colpito soprattutto i giovani sono state nel 2015 tre serie in particolare:

Dexter

Tra le serie più viste (e riviste) c'è "Dexter", una novità assoluta nel panorama dell'ormai definibile "settima arte dell'occidente". Una sorta di eroe moderno che fa piazza pulita dei "cattivi" senza che nessuno se ne accorga o quasi, conducendo una vita normale a lavoro o con suo figlio, ma sempre in compagnia del suo "oscuro passeggero" che, se da una parte cerca di metterlo in guardia dai pericoli, dall'altra lo spinge a uccidere come un vampiro assetato di sangue. Il successo della serie è quasi catartico e ci si chiede in quanti si sono identificati in questo personaggio e nella sua battaglia interiore.

House of Cards
Un'altra serie TV nel pieno del successo e della quale si attendono le novità, è quella dello spietato politico Frank Underwood di "House of Cards", interpretato in modo magistrale da Kevin Spacey. La sua brama di arrivare a ricoprire il ruolo di Presidente degli Stati Uniti lo porta a eliminare, anche fisicamente, qualsiasi ostacolo sulla sua strada ma in modo elegante, intelligente e perché no, anche estremamente sensuale e virile (diranno le donne).
Chi non vorrebbe essere nei suoi panni? Un uomo di potere che riesce a raggiungere i suoi obiettivi senza farsi problemi e con una spietatezza degna del più cattivo dei cattivi.
Al suo fianco una bellissima moglie interpretata da Robin Wright, che non può certo essere colei che attira slanci imitativi. Stare a fianco di un uomo così "ingombrante" non può che portarla a interpretare un ruolo sempre triste, di secondo piano e comunque profondamente infelice, anche se tenta di non dimostralo all'esterno.

Game of Thrones
Come non citare il successo planetario di una serie che ha scardinato ogni canone coniugando il fantasy tolkeniano al medioevo inglese
Il meccanismo di successo è forse quello della creazione di personaggi a cui affezionarsi che, ben presto, muoiono in modo quasi certamente violento, per lasciare il passo a nuovi eroi ed eroine. 
Una serie che non bada ai limiti del pudore o dell'etica, tra scene di sesso spinte, incesti, omicidi efferati e crudi, malvagità di ogni genere e complotti feroci: tutto per conquistare il trono di spade. 
Bellezza a profusione per ambientazioni, personaggi, intrecci e trame nelle storie che si susseguono, dando libero sfogo alla fantasia, fanno di questa serie un vero "prodotto da dipendenza televisiva".

 

 

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