Grazie a controlli congiunti di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane: carburante potenzialmente pericoloso venduto ai distributori

Quasi 70.000 litri di gasolio non a norma sequestrati tra Siena e Terni
Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane scoprono carburante potenzialmente pericoloso venduto ai distributori
Siena, 15 luglio 2025 – Maxi sequestro di carburante irregolare nella provincia di Siena: circa 70.000 litri di gasolio sono stati bloccati prima di finire nei serbatoi degli automobilisti. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Siena insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), nell’ambito di un piano di controlli congiunti.
I controlli hanno riguardato cinque distributori stradali nella zona senese. In due di questi è stato trovato gasolio non conforme alla legge, in particolare per il cosiddetto “flash point”, cioè la temperatura alla quale il carburante può prendere fuoco. Un parametro fondamentale per la sicurezza.
Grazie al controllo incrociato dei documenti di acquisto, i finanzieri sono riusciti a risalire all’origine del carburante: un deposito nella provincia di Terni, dove già a gennaio era stato sequestrato il carico sospetto. Il sequestro è stato poi confermato dalla magistratura.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Terni, hanno portato all’ipotesi di frode in commercio nei confronti del rappresentante legale dell’azienda che gestisce il deposito.
Secondo quanto riferito dalle autorità, l’intervento ha evitato che un grande quantitativo di carburante potenzialmente pericoloso finisse sul mercato, con rischi sia per i veicoli sia per la sicurezza delle persone.
L’indagine è ancora in corso e, come previsto dalla legge, ogni persona coinvolta è da considerarsi innocente fino a eventuale condanna definitiva.





































