Filctem Cgil e Femca Cisl denunciano ritardi negli arretrati e l’assenza di un piano industriale. Per il 6 ottobre proclamate quattro ore di sciopero

Sovicille, 30 settembre 2026 – Prosegue la mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici della Sclavo Diagnostic International Spa di Sovicille. Dopo l’apertura dello stato di agitazione il 15 settembre e la prima ora di sciopero del 21 settembre, oggi il personale si è riunito in assemblea durante le due ore di astensione dal lavoro proclamate dalla RSU insieme a Filctem Cgil Siena e Femca Cisl Toscana.
Al centro della protesta ci sono il mancato rispetto delle scadenze indicate dall’azienda per il pagamento degli stipendi e le incertezze sulle prospettive industriali del sito senese.
«Il confronto odierno si è reso necessario per l’ulteriore mancato rispetto dei pagamenti degli arretrati alle scadenze prospettate dall’Azienda», spiegano Filctem Cgil e Femca Cisl. Secondo le organizzazioni sindacali, questa modalità «prosegue ormai da almeno un paio di anni» e si inserisce in un quadro caratterizzato da incertezza sulle prospettive industriali e di sviluppo dello stabilimento.
I sindacati sottolineano inoltre le preoccupazioni legate ai mancati investimenti infrastrutturali e di ammodernamento e alla «totale assenza di un piano industriale e risposte di merito».
Filctem Cgil, Femca Cisl e RSU contestano anche la mancata concretizzazione degli impegni prospettati dall’azienda. «Come organizzazioni sindacali e RSU siamo stati protagonisti di dichiarazioni aziendali che non hanno mai trovato concretezza nell’immediato», affermano le sigle, denunciando «continui rinvii e smentite» e sostenendo che «il tasso di affidabilità della controparte è pari allo zero».
Per i sindacati, inoltre, «la dispersione delle aziende della Holding tra Milano, Biella, Padova e Siena non può essere una giustificazione».
La mobilitazione proseguirà lunedì 6 ottobre con altre quattro ore di sciopero nella mattinata. Filctem Cgil e Femca Cisl hanno rivolto anche un invito ai mezzi di informazione a essere presenti.
«Le preoccupazioni ormai elevate dei lavoratori e delle lavoratrici faranno proseguire la mobilitazione nella giornata del 6 ottobre», concludono le organizzazioni sindacali.







































