La CISL di Siena chiede interventi su liste d’attesa, personale e Laboratorio di Tossicologia Forense dell’AOUS

Siena, 10 agosto 2026 – «La sanità è la prima infrastruttura sociale del nostro territorio. Se non tiene lei, cede l’intero sistema economico e sociale, lasciando soli gli anziani, le famiglie e le imprese che scelgono di investire nella nostra provincia». È l’allarme lanciato da Riccardo Pucci, segretario generale della CISL di Siena, che richiama l’attenzione sulle criticità delle politiche sanitarie locali e sull’organizzazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese (AOUS) Le Scotte.
Sanità territoriale e liste d’attesa
Per Pucci, il tema della sanità non può essere affrontato soltanto attraverso la gestione dei singoli reparti o delle liste d’attesa. «Troppo spesso si ragiona unicamente per reparti o per liste d’attesa, dimenticando che la sanità è coesione sociale», afferma.
Il riferimento è anche alla situazione dei territori della Valdelsa, dell’Amiata e della Val di Chiana, dove, secondo il segretario generale della CISL senese, la sanità di prossimità deve tradursi in servizi effettivamente accessibili. «Il PNRR ha realizzato le strutture – dalle Case agli Ospedali di Comunità – ma ora occorrono personale, orari estesi e funzioni reali».
Il nodo principale resta quello dei tempi di accesso alle prestazioni. «Attendere dai 4 agli 8 mesi per una visita medica equivale alla negazione di un diritto fondamentale, che spinge inevitabilmente verso il settore privato», sostiene Pucci, secondo cui la lista d’attesa «è diventata una vera e propria tassa occulta a carico dei cittadini più fragili e dei lavoratori precari».
La CISL segnala inoltre le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione senese, indicata nel testo come una delle più anziane d’Italia. «Senza una forte integrazione socio-sanitaria, l’assistenza domiciliare e un sostegno concreto ai caregiver, tutto il carico della cura continua a gravare sulle spalle delle famiglie e delle donne», sottolinea Pucci.
Le Scotte e il Laboratorio di Tossicologia Forense
Nel mirino del sindacato ci sono anche le recenti evoluzioni organizzative dell’AOUS Le Scotte, presidio ospedaliero di secondo livello e centro di riferimento per l’Area Vasta Toscana Sud-Est.
La CISL di Siena ha inviato lo scorso 30 luglio una nota formale alle istituzioni regionali e locali, ponendo l’attenzione, tra gli altri aspetti, sul Laboratorio di Tossicologia Forense.
«Il caso del Laboratorio di Tossicologia Forense è l’emblema del rischio di uno smantellamento silenzioso di funzioni pubbliche primarie», denuncia Pucci. Secondo quanto riferito dal segretario generale, il laboratorio, fino a poco tempo fa punto di riferimento per l’intera Area Vasta per gli accertamenti di secondo livello destinati a supportare Forze dell’Ordine, Commissioni Mediche e percorsi sociali, dal 15 giugno risulterebbe limitato ai soli esami di screening.
La CISL collega questa situazione alla mancanza di una figura dirigenziale abilitata alla refertazione. Da qui, secondo il sindacato, il trasferimento delle analisi verso strutture esterne e laboratori privati, con «costi evitabili per i cittadini» e possibili ricadute sulla catena di custodia e sul valore medico-legale delle procedure.
Dimissioni e mobilità del personale
Secondo la CISL di Siena, le difficoltà riguarderebbero anche l’organizzazione complessiva dell’azienda. Il sindacato segnala dimissioni volontarie e l’uscita, negli ultimi anni, di un numero significativo di Direttori di Struttura Complessa e di medici altamente specializzati.
A questo si aggiungerebbero un’elevata richiesta di mobilità tra i lavoratori del comparto sanitario e un rapido avvicendamento nelle professioni sanitarie, oltre alle incertezze sul futuro della Genetica Forense.
«Non crediamo alla favola che i professionisti se ne vadano esclusivamente per ragioni economiche», afferma Pucci. «Quando mancano la programmazione, il coinvolgimento del personale e la continuità dei percorsi di qualità, si perde il senso di appartenenza e di progetto aziendale. La fuga delle competenze ne è la diretta conseguenza».
Le richieste della CISL
Dopo il riscontro del sindaco di Siena Nicoletta Fabio e dell’assessore Giuseppe Giordano, intervenuti a tutela della medicina legale senese, la CISL chiede l’apertura urgente di un tavolo per definire un piano industriale.
Tra le richieste del sindacato figurano un cronoprogramma per la nomina della figura dirigenziale responsabile della Tossicologia Forense, il completamento delle certificazioni, il reintegro delle attività e un maggiore investimento nelle tecnologie e nel personale.
«Non servono risposte d’emergenza o l’impiego di risorse in opere non direttamente collegate alla salute dei cittadini e al potenziamento del personale», conclude Pucci.
L’obiettivo indicato dalla CISL è mantenere Le Scotte come «un’eccellenza pubblica accessibile e trasparente», ribadendo che, secondo il sindacato, «il diritto alla salute dei cittadini senesi non può essere messo in secondo piano».










































