SIENA NOTIZIE NEWS

SANI: "CHIGIANA, RIVOLUZIONE POSSIBILE. CI SIAMO TRASFORMATI IN HUB DIGITALE"

News inserita il 20-05-2020 - Attualità

Intervista al Direttore Artistico: "I corsi si faranno"

SIENA - Change is good. Uno slogan che potremmo applicare a tutti noi, in questo periodo così duro, ma anche alle grandi istituzioni senesi che, prima l'Accademia Chigiana, stanno trasformandosi in hub digitali per corsi online a cui accederanno studenti del mondo intero. Fare di necessità virtù per battere la crisi e ripartire più forti di prima. Questo il messaggio di Nicola Sani, direttore artistico dell'Accademia Chigiana. La Summer Academy si farà in un modo inedito: una trasformazione avvenuta in poche settimane.

La vostra Summer Academy partirà con corsi principalmente online. Una rivoluzione a tempo di record. Insegnare e imparare la musica online allora è possibile!

"Riconvertire l'Accademia Chigiana in un hub digitale e-learning, abbracciando la didattica online per la prima volta nella sua gloriosa storia non è stato facile. Ma è una sfida che il team della Chigiana - a partire dal direttore amministrativo Angelo Armiento che ringrazio - ha saputo cogliere con grande determinazione ed entusiasmo. Si tratta di mettere in comunicazione docenti e allievi sparsi in tutto il mondo, consentendo ai primi di poter fare lezione al massimo livello tecnico. I nostri potenziali allievi aspettavano con impazienza le nostre decisioni, dato che in Europa i corsi delle altre grandi accademie estive (Verbier, Basilea, Aix, ecc.) e i relativi Festival sono stati cancellati. La comunicazione della conferma dei nostri corsi è stata appena diffusa. Posso dire, dai primi dati disponibili, che la risposta è stata immediata e le iscrizioni stanno arrivando ogni giorno numerose. La scadenza per le videoaudizioni online è fissata al 31 maggio per tutti i corsi, tranne per il Corso di Direzione d'Orchestra, per il quale la scadenza è il 10 giugno."

Una crisi senza precedenti, attività musicali cancellate ovunque e nessuna idea di quando sarà possibile tornare a fare concerti. Lei in qualità di Direttore artistico di una delle più prestigiose istituzioni musicali al mondo, come vede il futuro della musica, classica e non? Come si potrà convivere con il distanziamento sociale e tornare a suonare dal vivo?

"La notizia che la Royal Albert Hall di Londra è a rischio chiusura mi ha dato un'infinita tristezza. Ricordo quando andai per la prima volta da bambino ai Proms, i famosi promenade concerts in cui si può passeggiare durante l'esecuzione; mi sembrò incredibile poter andare a un concerto muovendosi liberamente con mamma e papà, incontrare altri bambini, persone semplici, ascoltando musica meravigliosa in un'atmosfera informale. Fu un'esperienza indimenticabile, che ho sempre portato con me anche nella mia vita di compositore. Ma anche se la situazione per lo spettacolo oggi è davvero difficile, si cominciano a intravedere dei segnali di possibile ripresa. A mio parere musica e distanziamento sociale possono trovare ambiti di compatibilità con sviluppi interessanti e inediti. Per l'Accademia Chigiana, non appena le disposizioni governative lo consentiranno, le attività musicali sospese per l'esplosione dell'emergenza Covid-19 potranno immediatamente riprendere. Si potranno fare concerti che impegnano organici limitati, per un pubblico contingentato, nel rispetto delle normative, con diverse soluzioni a seconda che le attività si tengano al chiuso o all'aperto. O concerti a porte chiuse, ripresi dalle telecamere e diffusi in streaming. In altri paesi si sta già facendo. Fino al ripristino della normalità dovremo orientare la nostra attenzione su progetti con organici strumentali ridotti. Ma si può fare ugualmente moltissima meravigliosa musica dal vivo e continuare a dare eccellenti opportunità ai giovani talenti per farsi conoscere in tutto il mondo, scoprendo nuovi repertori e sapendoli valorizzare. E creare progetti visivi di grande impatto rileggendo il grande repertorio partendo da pochissimi elementi; penso ad esempio alla meravigliosa messa in scena della Winterreise di Schubert realizzata dal grande regista sudafricano William Kentridge, che la Chigiana (unica in Italia) ha rappresentato a Siena al Teatro dei Rinnovati. Un pianoforte, una voce e una magia scenica da brivido. O al meraviglioso repertorio barocco, alle infinite possibilità dell'orchestra d'archi, ai ritmi vorticosi delle percussioni, alle iperboli del moderno, alla multimedialità, al fascino delle voci lontane. Penso alla necessità di mettere in atto soluzioni modulari e decentrate, che possano consentire a tutti coloro che non potranno accedere ad un evento per via della limitazione del numero degli accessi di vederlo in una successiva occasione. Non è il momento di rimpiangere la Nona di Beethoven, ma di sapersi reinventare sperimentando nuove soluzioni, trasformando limite in una sfida. E in ogni caso lo streaming, la possibilità di diffondere gli eventi nella rete, sarà il megafono di tante nostre produzioni."

Crede che l'Accademia, ma anche la città, risentiranno a lungo di questa grave crisi? Quanto è ottimista lei, all'inizio della ''famosa'' fase 2?

"L'Accademia Chigiana è abituata a trasformare le crisi in opportunità; lo sarà anche in questo caso. Tuttavia essere semplicemente ottimisti sarebbe un errore; occorre essere realisti, gestire consapevolmente questa fase che produrrà indubbi cambiamenti e saper trarre vantaggio dall'evoluzione della situazione per consolidare rapidamente nuove modalità della performance musicale e dello stare assieme. Abbiamo reagito immediatamente e prontamente alla drammatica situazione, stiamo raccogliendo attorno a noi un pubblico internazionale sempre più ampio grazie alla trasmissione dei nostri concerti in streaming e faremo, appunto, i corsi estivi. In presenza o online e impiegheranno un'innovativa piattaforma digitale studiata per le nostre caratteristiche di insegnamento, che riproduce il segnale musicale con una fedeltà paragonabile alla presenza in classe. Per quanto riguarda il nostro impegno con la città di Siena e con tutta la comunità senese, posso dire che tutto quello che sarà possibile fare, in termini di eventi "live" e di presenza non solo nei luoghi tradizionali (come teatri e sale da concerto), ma in tutti i luoghi dove possiamo incontrare la gente, anche coloro che soffrono o che in questa fase sono in condizioni di disagio e portare loro il messaggio universale della grande musica, lo faremo."

-L'Accademia Chigiana ha aperto il proprio archivio digitale durante il lockdown. Com'è stata la risposta a questa bellissima iniziativa?

"Eccellente! I contatti sono stati molto numerosi non solo per le dirette streaming, ma anche nei giorni successivi abbiamo registrato con continuità numerosi accessi on-demand. E stiamo intercettando un pubblico nuovo, che oggi è alla ricerca di contenuti in streaming di qualità tra quelli offerti dalle grandi istituzioni musicali internazionali. Ora vogliamo strutturare e sviluppare la nostra offerta digitale andando oltre la proposta concertistica, dando spazio anche ai discorsi e ai dialoghi sulla musica e tematizzando la programmazione. Inoltre, la nuova piattaforma digitale per l'insegnamento online sarà lo strumento che ci consentirà di aprire una finestra sull'alta formazione musicale a distanza, un settore estremamente interessante e ancora poco frequentato che potrà ampliare considerevolmente l'offerta didattica della nostra Accademia. Questa drammatica contingenza ha accelerato sensibilmente il nostro ingresso nel mondo virtuale, ma non ci ha trovati impreparati, perché la Chigiana negli ultimi anni ha investito molto nel digitale, nei processi innovativi e nelle risorse alternative.''

Un messaggio di speranza, una luce in fondo al tunnel: Nicola Sani, musicistista, compositore e direttore artistico della più antica istituzione musicale senese, aiuta a guardare avanti. La musica ci salverà.

Annalisa Coppolaro

 

 

Galleria Fotografica

Web tv