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SAN GUSMÈ SI PREPARA PER LA FESTA DEL LUCA FRA STORIA E IRONIA

News inserita il 29-08-2015 - Castelnuovo

 

 

La manifestazione animerà la frazione di Castelnuovo Berardenga dal 3 al 13 settembre, con tante novità. 

 

 

La bellezza del Chianti, l’ironia graffiante dei suoi abitanti, la passione per la storia, le tradizioni e i sapori di un territorio unico al mondo. Da questo intreccio di elementi nasce la Festa del Luca Cava di San Gusmè, nel comune di Castelnuovo Berardenga, che quest’anno torna dal 3 al 13 settembre. La 36edizione della manifestazione sarà dedicata alla riscoperta della storia di San Gusmè attraverso le diverse epoche, dal Medioevo ai giorni nostri, con un programma rinnovato, ma ancora una volta attento alla valorizzazione del paese, del territorio e delle sue specificità.

La leggenda di Luca Cava. Secondo la leggenda da cui prende il nome la festa, nel 1888 Giovanni Bonechi, un contadino del posto, mise nel proprio orto una statua in pietra da lui scolpita, appunto Luca Cava, per invogliare i passanti a fare i propri bisogni fisiologici nel suo terreno. L’obiettivo era duplice: riutilizzare il refluo come fertilizzante e rendere più pulito il paese, indicando un unico luogo dove espletare le “funzioni corporali” in un’epoca in cui non esistevano né i bagni pubblici né quelli all’interno delle abitazioni. Negli anni '40 alcuni abitanti della frazione, stanchi di essere presi in giro per la statua, decisero di disfarsene. Successivamente, la storia di Luca Cava venne scoperta da Silvio Gigli, che se ne innamorò per la sua ironia e propose la realizzazione di una nuova statua, disegnata dal noto vignettista Emilio Giannelli e realizzata dal maestro Marcello Neri delle ceramiche Santa Caterina di Siena. La festa dedicata a Luca Cava, invece, è nata nel 1972 su iniziativa dell’associazione Pro Loco, che da allora la promuove ogni anno.

“La Festa del Luca 2015 - spiega Ilaria Petrucci, presidente della Pro Loco di San Gusmè - avrà come filo conduttore la rappresentazione delle diverse epoche che hanno caratterizzato maggiormente la storia del nostro borgo: dal Medioevo all'età rurale, dai giorni della ritirata tedesca fino al periodo d'oro degli anni di Silvio Gigli, che ha dato inizio a questa festa nel 1972 riscoprendo la leggenda di Luca Cava. La manifestazione animerà ancora una volta il paese per dieci giorni e dedicherà grande attenzione alle nostre tradizioni e alle nostre eccellenze, con tante iniziative che stiamo preparando anche grazie a una nuova e importante collaborazione con Matteo Marsan, da cui sono venuti spunti interessanti in un’ottica di rinnovamento e cura dei dettagli di una manifestazione per noi tradizionale e che fa conoscere sempre di più il castello, perché San Gusmè è un centro fortificato nel medio evo, ai visitatori”.

“Nel programma - aggiunge Petrucci - spiccano l’anteprima del docu-film ispirato alla rappresentazione teatrale ‘Albicocche Rosse’, andata in scena nel luglio 2014 per commemorare i 70 anni dall'eccidio del Palazzaccio, e una giornata interamente dedicata all'arte, durante la quale il borgo si trasformerà in una galleria all'aperto e ospiterà pittori, scultori e fotografi, oltre a degustazioni di vini, una tavola rotonda sul nostro prodotto principe e il racconto di storie del mondo contadino. Nel secondo fine settimana, tra le principali novità ci sarà una giornata dedicata alle tradizioni del gioco, della narrazione e della musica, con attenzione per i più piccoli. Nell’ultimo giorno della Festa, San Gusmè farà un tuffo nel suo passato più antico, con la rievocazione storica che farà da cornice alla tradizionale Corsa delle Botti in un’ambientazione fatta di antiche botteghe e mestieri, taverne, oltre al corteo storico con abitanti in abito storico. Non sarà una semplice rappresentazione - dice Petrucci - ma una vera e propria ricostruzione storico-archeologica curata dall’archeologo medievista Marco Valenti e riprodotta sulla base di ricerche di archeologia sperimentale; inoltre in collaborazione con L'Agresto di Monteriggioni per quanto riguarda abiti del corteo e la presenza del corpo dei Tamburini di Monteriggioni. A completare il programma, saranno gli appuntamenti tradizionali della festa, con la cena-spettacolo e la consegna del Premio ‘Silvio Gigli’ e del premio giornalistico ‘Paolo Maccherini’, diretti daMaurizio Bianchini, oltre al convegno sulla sostenibilità ambientale e alla serata giovani”.

Tutte le informazioni relative alla Festa del Luca 2015 sono disponibili sul sito www.sangusme.it, sulla pagina facebook “Pro Loco San Gusmè” dove ogni evento delle giornate è descritto nel dettaglio o telefonando al 345 9308292.

 

 

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