SALDI INVERNALI A SIENA E PROVINCIA: AL VIA IL 3 GENNAIO

News inserita il 02-01-2026 - Attualità Siena

Rossi (Fismo Confesercenti): "Cresce il peso del pre-saldo"

Partono domani i saldi invernali anche a Siena e in tutta la provincia, un appuntamento che continua a rappresentare un momento chiave per il commercio locale e per i consumatori. A sottolinearlo è Marco Rossi, esercente di Poggibonsi e presidente provinciale e regionale di Fismo Confesercenti Toscana, che richiama l’attenzione su un mercato ancora fragile e su un fenomeno sempre più evidente: il peso crescente del pre-saldo.

«I consumi non hanno ancora recuperato la forza e la continuità che auspichiamo – spiega Rossi – e l’acquisto non è mai scontato. Dipende dalla qualità reale delle offerte, da sconti credibili, assortimenti adeguati e dalla massima trasparenza». In questo scenario, secondo Confesercenti, i negozi fisici continuano a fare la differenza grazie al rapporto diretto con il cliente, alla consulenza e alla fiducia, mentre il digitale resta un canale complementare e integrato.

Proprio per questo, Fismo Confesercenti ribadisce la necessità di tutelare il periodo dei saldi e di rivedere le regole sulle promozioni. «Tra anticipazioni e formule di pre-saldo – avverte Rossi – il rischio è quello di svuotare di significato l’evento, penalizzando chi rispetta le norme e mettendo in difficoltà il pluralismo della rete commerciale». Un fenomeno già concreto: secondo le stime dell’associazione, circa due milioni di italiani avrebbero effettuato acquisti prima dell’avvio ufficiale delle vendite di fine stagione.

A sostenere l’importanza dei saldi sono anche i dati del sondaggio Ipsos realizzato per Confesercenti. Il 92% dei consumatori si dichiara interessato agli sconti invernali; nell’87% dei casi gli acquisti interesseranno i negozi fisici, mentre il 54% prevede di comprare anche online. La sovrapposizione tra i due canali è significativa: almeno il 41% dei consumatori acquisterà sia offline sia sul web.

Per chi ha già stabilito un budget, la spesa media prevista è di circa 292 euro a persona, anche se la mediana indica che un consumatore su due spenderà 200 euro o meno. Le scelte si orienteranno soprattutto su capi utili per il quotidiano e tipici della stagione: in testa scarpe (61%) e maglioni o felpe (58%), seguiti da gonne e pantaloni (33%), intimo (32%) e magliette e top (30%). Più distanziati camicie, capispalla e abiti, mentre restano marginali accessori e articoli per la casa.

 

 

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