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ROBUR SIENA: TRA PASSATO E FUTURO, CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

News inserita il 29-05-2019

Terminata la stagione calcistica è tempo di bilanci e la Robur Siena è pronta ad iniziare una nuova avventura. Ma quale sarà il futuro dei bianconeri? Certo è che non abbiamo la sfera di cristallo ma ci sono degli aspetti che lasciano dei dubbi ai tifosi e che vale la pena analizzare. La società di cose buone le ha fatte: ha investito e sta investendo molto e questo dobbiamo rendergliene atto e viste altre realtà calcistiche e purtroppo anche non calcistiche “cittadine", non è un aspetto da sottovalutare. Un ringraziamento va senza dubbio ad Anna Durio che ha rilevato la Robur quando era sul l'orlo del baratro.
Ma nello sport “l'appetito vien mangiando” ed è giusto che i tifosi sperino sempre in risultati migliori e un minimo di critica costruttiva fa sicuramente bene.
Concluso il campionato, purtroppo stiamo assistendo all'ennesimo disfacimento della rosa cosa che non può dare continuità ad un progetto societario. Giocatori migliori in prestito, che dopo un anno alla Robur ringraziano e tornano alle loro squadre di origine. Non sarebbe più facile proseguire con una rosa competitiva e magari inserire qualche giocatore importante? Forse come si dice "sarà presto", qualcuno tornerà indietro per rivestire la maglia bianconera, ma onestamente credo che la scelta migliore, con un minimo sforzo in più, potrebbe essere quella di trattenere qualche pedina che ben si è contraddistinta nella stagione passata.
La Serie C è un purgatorio, costa molto e non ci sono introiti e con tutti gli scongiuri possibili non vorremmo ritrovarci dopo anni di sacrifici societari a dover parlare di nuova crisi.
È tempo di alzare l'asticella e la società pur avendo fatto cose positive, dovrebbe provare a crescere inserendo nella sua struttura, a fianco dei presenti, figure con esperienza maggiore. Nel calcio non basta investire ma bisogna anche farlo bene. Sono passati tre anni e la Robur ha sfiorato almeno una volta la serie B, progetto fallito? Non lo sappiamo, ma un’altra domanda sorge spontanea. Quale è il vero obbiettivo? La chiarezza è d’obbligo. Siena merita di più ed ora è tempo di lavorare per costruire una squadra competitiva con allenatore di categoria che possa incidere maggiormente nella rosa e magari tentare il colpaccio diretto alla categoria superiore. Negli ultimi anni abbiamo assistito purtroppo anche ad un calo enorme di spettatori, questo è un altro aspetto che non va sottovalutato. Evidentemente qualcosa non quadra ad alcuni e la sfida societaria deve essere quella di creare sinergie che possono fare in modo di riconciliare una parte di pubblico verso i colori bianconeri. Per farlo la società deve prendere coscienza dei propri errori e provare ad essere più ambiziosa. Come sappiamo, come anche nella vita, ci sono tifosi a cui va bene tutto a prescindere e tifosi che, restando sempre nella correttezza, tentano di creare costruttivamente una critica per dare dei consigli per il bene della loro squadra del cuore. Uno sbaglio che non bisogna commettere è quello di non ascoltare questa parte di persone, ma ben sì trasformare le critiche in qualcosa di positivo per non ripetere gli stessi errori che sono stati fatti in passato e magari migliorarsi per il futuro. “Sbagliare è umano… Si sbaglia per crescere e per maturare”.
Dopo un anno travagliato per le vicende legate ai ripescaggi, non ci sono più alibi, siamo agli inizi e tempo per fare bene c'è, ma una cosa è certa: "SIENA VUOLE LA B".
Concludo dicendo che sono ottimista e credo che la società possa ancora "STUPIRE".

Leonardo Carapelli

 

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