REINDUSTRIALIZZAZIONE BEKO SIENA: SOPRALLUOGHI PER DUE AZIENDE INTERESSATE

News inserita il 04-06-2026 - Attualità Siena

Sberna: "I nomi delle imprese non possono essere resi noti per accordi di riservatezza. Entro giugno le manifestazioni di interesse, poi la valutazione con Invitalia e Sernet per arrivare a uno o due soggetti industriali"

Siena, Sberna: "Interesse concreto per la reindustrializzazione, percorso in linea con i tempi"

Proseguono i sopralluoghi delle aziende interessate alla reindustrializzazione dello stabilimento Beko di viale Toselli, a Siena. Nel pomeriggio di oggi e nella mattinata di domani, due soggetti industriali, che hanno presentato manifestazioni di interesse nell’ambito dell’avviso pubblicato da Sviluppo Industriale Siena srl,  visiteranno il sito produttivo.

All’incontro sono presenti rappresentanti di Invitalia, il manager Gabriele Corradi (in rappresentanza del Comune nel CdA di Sviluppo Industriale Siena srl), Maurizio David Sberna (Direttore delle Relazioni Esterne e Affari Istituzionali di Beko Europe) e le parti sindacali.

Interpellato sull’andamento dei sopralluoghi, Sberna ha confermato che il processo sta procedendo secondo le aspettative: «Stanno arrivando manifestazioni di interesse e stanno andando avanti. Oggi abbiamo avuto questa visita e domani ne avremo un’altra. Tutto sta procedendo secondo i piani condivisi anche nell’ultimo incontro al Ministero delle Imprese».

Sberna ha precisato che, al momento, non è possibile rendere noti i nomi delle aziende coinvolte, in virtù degli accordi di riservatezza sottoscritti. Le proposte industriali, ha spiegato, sono ancora in fase preliminare e vengono analizzate insieme ai soggetti istituzionali e tecnici coinvolti nel percorso.

Il responsabile di Beko ha inoltre ricostruito il meccanismo dell’iter in corso: dopo la fase dei sopralluoghi e delle manifestazioni di interesse - attese entro il 30 giugno - si passerà alla valutazione congiunta tra Invitalia, Sviluppo Industriale Siena e il soggetto advisor Sernet, incaricato della ricerca di potenziali investitori industriali.

Le proposte, ha spiegato, saranno inizialmente di carattere generale e dovranno poi essere approfondite nei mesi successivi, tra luglio e settembre, anche sul fronte immobiliare e urbanistico. L’obiettivo, ha sottolineato Sberna, è mantenere un numero ristretto di soggetti coinvolti per garantire la sostenibilità del progetto e la continuità industriale dell’area.

«L’idea è arrivare a uno o al massimo due soggetti finali - ha detto - in un sito che deve essere riutilizzato in modo coerente e senza frammentazioni, anche per ragioni urbanistiche e di gestione degli spazi».

Sberna ha inoltre ricordato che il progetto punta non solo al riassorbimento dei circa 154 lavoratori attualmente coinvolti, ma anche a una possibile espansione occupazionale, attraverso nuove attività industriali.

Infine, un passaggio sui tempi: la scadenza del bando per le manifestazioni di interesse è fissata al 30 giugno, ma le valutazioni proseguiranno nei mesi successivi. «Non bisogna aspettarsi risultati immediati - ha chiarito - perché si tratta di un processo complesso, che richiede verifiche approfondite e un confronto continuo tra tutti gli attori coinvolti».

Accanto al percorso di reindustrializzazione, resta aperto anche il fronte della bonifica dell’area, un intervento definito “storico” e in parte ancora in corso, su cui l’azienda sta lavorando in coordinamento con le autorità competenti.

«Oggi siamo moderatamente ottimisti - ha concluso Sberna - rispetto a un percorso che, pur lungo e complesso, sembra finalmente avviato nella direzione giusta». (Foto Carlo Neri)

L.C.

 

 

 

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