Dal consiglio comunale la proposta di un modello stabile e inclusivo: scuole attive tutto l’anno e centri estivi accessibili a ogni famiglia

A Rapolano Terme prende forma un progetto di welfare educativo che punta a rendere la scuola un presidio permanente di comunità. Nel consiglio comunale aperto promosso dal Comune di Rapolano Terme, istituzioni ed esperti di livello regionale e nazionale hanno condiviso l’obiettivo di trasformare primarie e secondarie di primo grado in spazi educativi attivi tutto l’anno, oltre l’orario scolastico.
Il Consiglio ha approvato un ordine del giorno che impegna Governo e Parlamento a finanziare un progetto nazionale di “scuole aperte” e sollecita la Regione Toscana a sostenere una sperimentazione sul territorio comunale. Tra le richieste anche risorse strutturali per garantire centri estivi accessibili a tutte le famiglie, indipendentemente dal reddito, e un impegno della Provincia di Siena e del Consiglio regionale a indirizzare le future nomine nella Fondazione MPS verso un rafforzamento dei fondi destinati ai progetti socioeducativi.
L’iniziativa si inserisce nel percorso del Patto Educativo di Comunità già attivo a livello locale, con l’obiettivo di contrastare povertà educativa, disuguaglianze e disagio giovanile attraverso un’alleanza stabile tra scuola, enti locali, famiglie e terzo settore.
Ad aprire i lavori sono stati il sindaco Alessandro Starnini e la vicesindaca con delega all’istruzione Gianna Trapassi, che hanno ribadito la centralità di bambini e famiglie nelle politiche comunali. Al confronto hanno partecipato l’assessora regionale Alessandra Nardini e il consigliere Simone Bezzini, mentre la senatrice Simona Malpezzi ha illustrato la proposta di legge sulle Comunità educanti.
Spazio anche agli interventi della docente universitaria Alessia Mosca e di Daniele Novara, direttore del Centro psicopedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti, che hanno sottolineato l’importanza di ripensare tempi e relazioni scolastiche. L’assessora Isabella Conti ha portato l’esperienza del progetto attivo in Emilia-Romagna, mentre la dirigente Annarita Magini dell’Istituto comprensivo "Sandro Pertini" Asciano-Rapolano Terme ha evidenziato le potenzialità del territorio.
Dal dibattito è emersa una linea condivisa: rafforzare il ruolo della scuola come spazio educativo e sociale continuo, capace di sostenere concretamente le famiglie e promuovere inclusione.







































