Via libera del Consiglio comunale al progetto e alla convenzione con Asa per viabilità e collettori. Lavori al via dal 2026

Un milione di euro per il nuovo depuratore comunale. È quanto stanziato dal Comune di Radicondoli con l’approvazione del bilancio, dando così il via a un intervento atteso da anni e considerato strategico per la tutela ambientale e la messa in sicurezza del territorio.
Il progetto, come spiegato dal sindaco Francesco Guarguaglini, rappresenta «una scelta di qualità territoriale» maturata nel tempo. La collocazione dell’impianto e le caratteristiche tecniche sono state valutate positivamente dalla Soprintendenza, passaggio che ha consentito di procedere verso le fasi operative definitive.
Contestualmente è stata approvata anche la convenzione con Asa - Azienda Servizi Ambientali, gestore del Servizio Idrico Integrato e del gas sul territorio, che contribuirà alle spese per la strada di accesso all’impianto, alla sua riqualificazione e alla sostituzione dei collettori primari dal Podere La Concia a Lucignano. Il progetto complessivo sarà presentato alla cittadinanza nelle prossime settimane.
Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori nel 2026, partendo dagli interventi sulla viabilità; a seguire la realizzazione del depuratore e, nel 2027, la sostituzione dei collettori.
Nel bilancio comunale trovano spazio anche misure a favore del personale, con incentivi legati a welfare, fringe benefit e integrazioni salariali. Sul fronte fiscale, restano invariati i tributi: Imu allo 0,76 per mille per gli immobili in affitto, 0,78 per mille per fabbricati ad uso diverso, 0,96 per mille per immobili sfitti e 1,06 per mille per immobili industriali. Ferma allo 0,4% anche l’addizionale Irpef. «Imu e addizionale – sottolinea il sindaco – sono tra le più basse rispetto a molti altri comuni e sono stabili da anni, a conferma dell’attenzione alla qualità della vita e alle persone».




































