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RADICOFANI, SI È DIMESSO IL VICE SINDACO MAGRINI

News inserita il 20-06-2016 - Radicofani

La decisione annunciata attraverso il profilo Facebook (Amiatanews).

Massimo Magrini, Vice Sindaco di Radicofani e già primo cittadino fino all’ultima legislatura del comune valdorciano, si è dimesso dal suo incarico.
La sua decisione annunciata attraverso il profilo Facebook (di cui ne riportiamo il contenuto), in cui informa i propri cittadini e la comunità una scelta difficile ma ponderata, che arriva dopo dodici anni di attività amministrativa col ruolo massimo di responsabilità.
Una decisione che, come si evince dal testo della lettera con cui comunica le proprie dimissioni dall’incarico, deriva dal convincimento di Magrini  di ritenere “conclusa la fase di transizione tra la precedente e la nuova amministrazione e, pertanto, non più necessaria la permanenza all’interno della Giunta comunale.”
Sostanzialmente, l’ormai ex Vice Sindaco, ritiene conclusi, sotto l’attuale legislatura di Francesco Fabbrizzi, i progetti iniziati durante le proprie e la necessità dell’ingresso di nuovi amministratori anxor più motivati, così da dare “quella dinamicità organizzativa e progettuale che può far fare il salto di qualità all’amministrazione nella seconda parte della legislatura.”

Nella lettera, cinque punti, che il Magrini definisce “consigli” sulla progettazione della scuola media, sull’utilizzo delle risorse derivanti dagli accordi geotermici, l’attenzione sul non far eseguire nel territorio della Val d’Orcia perforazioni geotermiche con pressioni sulla Regione, l’identità di appartenenza alla Val d’Orcia e non amiatina, scongiurare il disegno di fusione dei piccoli comuni così come indicato dal Parlamento e dalla stessa Regione Toscana.

Riportiamo dunque il testo pubblicato da Massimo Magrini, sul proprio profilo Facebook

La presente per formalizzare le mie dimissioni dalla carica di vicesindaco di questo comune con effetto immediato.
Trascorsi due anni dall’inizio del mandato amministrativo 2014-2019 , ritengo conclusa la fase di transizione tra la precedente e la nuova amministrazione e, pertanto, non più necessaria la mia permanenza all’interno della Giunta comunale.
Infatti, i progetti concepiti e iniziati nella scorsa legislatura sono conclusi (riqualificazione del centro storico di Radicofani), stanno per concludersi (completamento del marciapiede in Viale Luchini e area Vigna di Bronzo, Variante Generale al R.U.) o hanno un iter tracciato dopo varie vicissitudini (realizzazione nuova scuola elementare e osservatorio astronomico di Monte Calcinaio).
E’ assai probabile, oltreché auspicabile, che l’ingresso di amministratori nuovi e più motivati, porti quella dinamicità organizzativa e progettuale che può far fare il salto di qualità all’amministrazione nella seconda parte della legislatura.
Proprio la necessità di progettare il futuro della nostra comunità a medio e lungo termine è il problema, a mio avviso, più urgente da risolvere e sul quale l’ amministrazione e le forze politiche che la sostengono dovranno concentrarsi nei prossimi mesi.
Mi permetto, pertanto, di segnalare alcuni progetti e passaggi politico-amministrativi ai quali la Giunta e il Consiglio dovranno rivolgere particolare attenzione.
1. E’ urgente dare un incarico per la progettazione della scuola media da realizzare nello stesso sito delle elementari perché senza un progetto, almeno definitivo, è difficile se non impossibile intercettare nuovi finanziamenti. C’è il rischio, altrimenti, che ci troveremo con tre plessi scolastici distaccati, problemi logistici e costi di gestione difficilmente sostenibili. Tutto ciò non può prescindere, ovviamente, dalla “sopravvivenza” della scuola primaria e secondaria inferiore nel nostro comune. Fino ad oggi, grazie all’impegno e alla sensibilità di tutti , Comune, Ufficio Scolastico Provinciale, Dirigente scolastico e docenti siamo riusciti a mantenere questo servizio fondamentale e garantire una buonissima offerta didattica ma, proprio per la delicatezza del settore, è opportuno vigilare per evitare possibili ridimensionamenti dell’offerta formativa o la stessa chiusura della scuola.
2. Le risorse derivanti dall’accordo geotermico, escluse quelle necessarie per coprire l’ammortamento del mutuo per la riqualificazione del centro storico, dovranno essere utilizzate con maggiore decisione per progetti finalizzati al risparmio energetico, magari utilizzando Cosvig come società in house. A tale proposito mi risulta che la Provincia di Siena abbia deliberato la cessione delle proprie quote del Consorzio geotermico che potrebbero essere acquisite dal comune.
3. Vigilare affinché nel nostro comune e ,più in generale, all’interno del Parco della val d’ Orcia non siano assegnati permessi di coltivazione geotermica che avrebbero effetti disastrosi sulla conservazione del paesaggio culturale e potrebbero pregiudicare il riconoscimento Unesco. Ad oggi la Regione Toscana , in ottemperanza della normativa nazionale in materia di energie rinnovabili ha autorizzato diversi permessi di ricerca in Val d’ Orcia.
E’ necessario fare pressione sulla Regione perché, sullo sfruttamento delle risorse geotermiche, adotti un Regolamento specifico a tutela del sito Unesco val d’ Orcia, come fatto, peraltro, con lo spandimento dei fanghi di depurazione.
4. E’ indispensabile lavorare ad un nuovo assetto istituzionale locale e adottare, di concerto con gli altri comuni, gli atti necessari alla costituzione dell’ Unione dei Comuni della Val d’ Orcia. C’è il rischio, altrimenti, che il nostro comune si trovi definitivamente legato al contesto Amiata con il quale ha poche affinità culturali mentre il Parco della Val d’ Orcia rimanga frammentato in ambiti territoriali diversi, con evidenti difficoltà per la gestione e promozione del sito Unesco.
5. Fare ogni tentativo a livello politico e istituzionale per scongiurare il disegno di fusione dei piccoli comuni messo in moto dal Consiglio Regionale della Toscana e del Parlamento. Un processo di aggregazione che, specie se imposto dalla legge contro la volontà delle popolazioni locali, avrà effetti sociali devastanti per comuni come il nostro ubicati in zone marginali.

Ringrazio il Sindaco e il gruppo di maggioranza per avermi dato l’opportunità di svolgere il ruolo di assessore esterno che ho portato avanti al meglio delle mie possibilità e con la massima lealtà.
Un saluto e un ringraziamento a tutti i dipendenti con i quali credo di aver instaurato, in questi dodici anni di stretta collaborazione, rapporti di amicizia e di stima che resteranno indipendentemente dal mio ruolo nell’amministrazione comunale.
A tutti un caro saluto e i migliori auguri di buon lavoro nell’interesse del nostro comune.

Fonte: www.amiatanews.it

 

 

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