Nuovi cassonetti, vetro separato e porta a porta: il Comune e Sei Toscana completano il piano di rinnovamento del servizio per migliorare decoro urbano e raccolta differenziata

Prosegue il percorso di riorganizzazione del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti a Siena. Questa mattina, nella sala stampa “Paolo Maccherini” di palazzo Berlinghieri, il Comune di Siena e Sei Toscana hanno illustrato tempi e modalità del terzo e ultimo step del progetto avviato negli ultimi anni sul territorio comunale, in collaborazione con Ato Toscana Sud.
L’obiettivo è duplice: incrementare la percentuale di recupero delle diverse frazioni di rifiuto e migliorare il decoro urbano. Le prime due fasi, avviate tra maggio e dicembre 2025, hanno già interessato ampie aree della città. Con l’avvio dell’ultima fase si compie ora un ulteriore passo verso un modello di gestione più sostenibile ed efficiente, pensato per rispondere alle specificità dei quartieri senesi.
Nuovi contenitori per la raccolta stradale
È già iniziata l’installazione dei nuovi cassonetti per la raccolta stradale nei quartieri limitrofi al centro storico. I contenitori, caratterizzati da un design moderno e da una maggiore capacità per l’indifferenziato, migliorano l’impatto visivo e le modalità di conferimento. Sono inoltre dotati di sistemi informatizzati che, in futuro, consentiranno di associare ogni conferimento alla singola utenza; in questa fase non sarà necessaria la tessera per l’apertura.
A regime, nelle zone di San Prospero, viale Cavour, Stazione, Ravacciano, Pispini, strada di Certosa, Cappuccini, San Marco e Massetana Romana saranno installate 160 postazioni per un totale di circa 900 contenitori.
Una delle principali novità riguarda la raccolta del vetro: bottiglie, barattoli e vasetti dovranno essere conferiti separatamente negli appositi contenitori con apertura verde, per migliorarne il riciclo. I cittadini coinvolti riceveranno tutte le informazioni necessarie per un corretto conferimento.
Raccolta porta a porta nelle aree residenziali
Con l’avvio ufficiale del terzo step, la zona residenziale fuori porta Pispini e l’area di via Esterna Fontebranda passeranno al sistema di raccolta domiciliare porta a porta. La scelta è legata alla conformazione del territorio, alla viabilità e alla necessità di garantire un servizio più puntuale.
Il nuovo servizio sarà attivo da lunedì 2 marzo 2026; dalla stessa data inizierà la rimozione progressiva dei cassonetti stradali. Alle utenze interessate sarà consegnato un kit completo di sacchi, mastelli e materiale informativo #buttabene, con calendario e istruzioni per la raccolta differenziata. La distribuzione avverrà presso il Centro Meoni e l’Autoparco comunale secondo il calendario stabilito.
Per accompagnare i cittadini in questa fase di cambiamento sono stati programmati anche due incontri pubblici, giovedì 19 febbraio alle ore 18 e alle ore 21, all’Autoparco di strada di Pescaia e al centro socio-culturale La Lunga Gioventù di via Pispini.
Interventi finanziati dal Pnrr
Grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza sono partiti i lavori per l’installazione di otto postazioni interrate per la raccolta differenziata in punti strategici a ridosso del centro storico. I finanziamenti hanno inoltre consentito l’acquisto di 45 moduli per la mascheratura dei bidoni nel centro storico e di 392 nuovi cassonetti destinati alla città.
«Portiamo a compimento un percorso chiaro e coerente – ha dichiarato l’assessore all’ambiente Barbara Magi – che punta a migliorare concretamente la qualità del servizio, il decoro urbano e le performance della raccolta differenziata. Le soluzioni adottate tengono conto delle caratteristiche dei quartieri e superano un modello uniforme che non sarebbe stato efficace».
Soddisfazione anche da parte di Sei Toscana. «Siamo impegnati, insieme al Comune e all’Ato, nell’attuazione di un piano ambizioso – ha commentato il presidente Alessandro Fabbrini – con l’obiettivo di arrivare a un modello di gestione sostenibile ed efficiente. I primi risultati sono già visibili e i prossimi mesi saranno decisivi per valutare l’impatto delle novità introdotte, anche grazie alla collaborazione dei cittadini».







































