PUCCI: "IL FUTURO DI MPS INCIDE SULLA TENUTA SOCIALE DELLA NOSTRA COMUNITÀ"

News inserita il 17-06-2026 - Attualità Siena

Il segretario generale della CISL Siena richiama l'attenzione sulle ricadute sociali del risiko bancario e chiede di tutelare identità, occupazione e presenza territoriale del Monte dei Paschi

Il futuro di Monte dei Paschi di Siena non può essere considerato una semplice questione finanziaria. È quanto sostiene Riccardo Pucci, segretario generale della CISL Siena, intervenendo nel dibattito sulle possibili evoluzioni del risiko bancario che coinvolge l'istituto senese.

«Il risiko bancario non è una partita di pura finanza tra potenti – afferma Pucci –. Le sue battaglie riguardano il futuro dei territori, dei servizi ai cittadini, delle imprese e della coesione sociale. E riguardano direttamente Siena e il Monte dei Paschi, la banca che da secoli sostiene la nostra comunità».

Secondo il segretario della CISL, dopo anni di sacrifici, riorganizzazioni e impegno da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, MPS è tornata a essere una realtà solida, competitiva e capace di produrre utili. «È tornata a essere un patrimonio del Paese – sottolinea –. Per questo appare incomprensibile la leggerezza con cui si parla di smembramenti, fusioni forzate o cancellazione dell'identità della banca. Non si tratta di sviluppo, ma di una semplice spartizione di quote di mercato».

Per Pucci, Monte dei Paschi rappresenta molto più di un insieme di dati economici. «È storia, lavoro, competenze e fiducia riconquistata. Un presidio economico e sociale che deve essere rafforzato e non disperso. Le decisioni che verranno assunte nei prossimi mesi avranno effetti diretti sulla vita delle persone, sull'accesso ai servizi, sulla competitività delle imprese e sulla tenuta sociale delle comunità locali, in particolare nelle aree interne e nei piccoli comuni».

Il tema del presidio territoriale dei servizi bancari, evidenzia inoltre la CISL Siena, è strettamente collegato alle priorità contenute nella piattaforma unitaria sul lavoro e sullo sviluppo del territorio condivisa dalle organizzazioni sindacali. Un documento che individua nella tutela dei servizi di prossimità, nella valorizzazione delle aree interne, negli investimenti e nell'occupazione di qualità elementi fondamentali per garantire un futuro sostenibile alla provincia senese.

In questo contesto, Pucci considera particolarmente rilevanti le riflessioni avanzate dalla First CISL Siena sul futuro dell'istituto bancario e sulla necessità di preservarne l'integrità. «Rappresentano un contributo essenziale al dibattito sullo sviluppo del nostro territorio», osserva.

Il segretario generale della CISL Siena lancia quindi un monito: «Se una banca risanata diventa una preda, allora il modello che stiamo costruendo è sbagliato». Per l'organizzazione sindacale, la difesa del presidio territoriale non è una questione tecnica ma un tema che coinvolge direttamente cittadini, imprese e comunità locali.

«Siena deve continuare a essere il punto di riferimento della banca – conclude Pucci –. La Direzione Generale, la rete commerciale, le professionalità e l'integrità del perimetro aziendale non possono essere trattate come pedine da spostare per interessi esterni al territorio. Evolvere è necessario, ma nessuna evoluzione può essere costruita rinunciando alla propria identità. La CISL continuerà a promuovere confronto, responsabilità e partecipazione, nella convinzione che il futuro del territorio passi dal dialogo sociale, dalla tutela del lavoro e dalla difesa dei servizi che garantiscono coesione e sviluppo».

 

 

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