La nuova figura, prevista dal progetto sperimentale della Regione Toscana, punta a migliorare la comunicazione, ridurre le tensioni e rendere più sicuro l’ambiente nelle aree di attesa.

Al Pronto Soccorso dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese sono operative due facilitatrici, inserite nell’ambito del progetto sperimentale promosso dalla Regione Toscana. L’iniziativa ha l’obiettivo di migliorare la gestione delle situazioni critiche nelle sale d’attesa, favorire la comunicazione con pazienti e familiari e contribuire alla prevenzione di episodi di aggressione ai danni del personale sanitario.
Le due operatrici lavorano in coordinamento con il Servizio Accoglienza e sono facilmente riconoscibili grazie al gilet giallo con logo istituzionale e al badge identificativo. Il loro ruolo consiste nel fornire supporto non sanitario, facilitando l’orientamento degli utenti, riducendo i momenti di tensione e migliorando la comprensione dei percorsi interni del Pronto Soccorso.
“La figura del facilitatore è strategica sia per i pazienti e i familiari, che possono ricevere un supporto aggiuntivo, sia per gli operatori sanitari, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso”, ha dichiarato il direttore del Pronto Soccorso, Giovanni Bova. “Dopo alcune settimane di attività possiamo già osservare riscontri positivi”.
Il progetto, della durata di un anno, è attivo nei principali Pronto Soccorso della Toscana caratterizzati da elevati volumi di accessi. Una cabina di regia regionale segue l’avvio dell’iniziativa, la formazione del personale coinvolto e il monitoraggio dei risultati, con l’obiettivo di valutarne l’efficacia complessiva al termine della sperimentazione.





































