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PROGRAMMA DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA NELLE RESIDENZE UNIVERSITARIE DEL DSU

News inserita il 11-07-2022 - AttualitĂ 

Siena, dove più ampio era il numero di alloggi interessati, un grande sforzo ha permesso di ridurre al minimo i posti letto mancanti ed attenuare il disagio per gli studenti

L’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario ha avviato un programma di manutenzione straordinaria nelle proprie residenze universitarie dislocate nelle città toscane sedi di Ateneo per migliorare le condizioni di vivibilità degli studenti alloggiati. Si tratta di una serie di interventi di ristrutturazione sugli impianti di sicurezza finalizzati a garantire una migliore salvaguardia dei ragazzi che risiedono in questi spazi pubblici e di ammodernamento per una maggiore efficienza energetica. Questa importante attività che partirà da agosto riguarderà porzioni o la totalità di alcuni degli edifici interessati, con il conseguente temporaneo riallocamento, per l’anno accademico 2022/2023, di alcuni degli universitari alloggiati in altre contigue strutture del DSU o in edifici privati aventi destinazione d’uso alberghiera o similari. Per la individuazione delle strutture presso il mercato privato l’Azienda ha compiuto un grande sforzo di ricerca all’esterno proprio per garantire il posto a tutti gli aventi diritto già vincitori quest’anno dell’alloggio che confermeranno la loro permanenza nelle case dello studente partecipando al nuovo bando di borsa di studio. 

Rispetto al reperimento di alloggi esterni la convenzione in procinto di essere stipulata con la Fondazione Conservatorio Santa Maria degli Angeli porta a 93 i posti letto trovati a Firenze per sopperire a questa necessità, 151 sono quelli trovati a Pisa fra il Campus Praticelli di San Giuliano Terme e Pensionato Toniolo mentre a Siena sono 152 dislocati in varie strutture.

Questa pronta attivazione da parte dell’Azienda permetterà di attenuare il disagio della temporanea riduzione dei posti letto e quello degli studenti in attesa di assegnazione che potranno tuttavia beneficiare di un contributo per le spese di affitto se si rivolgono ad una locazione privata.

In particolare a Siena, dove più ampio era il numero di alloggi DSU interessati dalla manutenzione, in attesa della possibile celere riattivazione della Residenza Universitaria della Tognazza che potrebbe essere utilizzata per intero, il buon esito della ricerca di soluzioni alternative presso il mercato privato, ha permesso di ridurre al minimo i posti letto mancanti intorno alle 88 unità rispetto alla richiesta complessiva stimata dei 1033 posti alloggio al netto delle rinunce che si verificano annualmente con lo scorrimento della graduatoria. 

“Era necessario compiere questi interventi di manutenzione – interviene il Presidente del DSU Toscana Marco Del Medico – attesi da anni per migliorare le condizioni di vivibilità, una maggiore sicurezza degli studenti e dI efficienza energetica nell’ottica della transizione ecologica. Coscienti dei disagi che possono procurare le ristrutturazioni ci siamo mossi per trovare soluzioni interne ed esterne che permettano la salvaguardia degli alloggiati che verranno riconfermati e anche la maggior copertura possibile delle richieste dei nuovi aventi diritto. Siamo convinti che questo impegno ci metta in condizioni di avere un patrimonio abitativo pubblico studentesco rinnovato, all’avanguardia ed efficiente entro un tempo sostenibile di cui potranno beneficiare tutti gli universitari assegnatari di posto alloggio”. 

Concetti ribaditi dal Direttore del DSU Toscana Enrico Carpitelli che aggiunge:”individuare spazi alternativi in strutture private per sopperire alla necessità di alloggi studenteschi ha comportato un grande lavoro portato avanti con impegno da tecnici e amministrativi dell’Azienda. Stiamo conducendo con riscontri positivi una campagna di informazione e confronto con gli interessati tramite delle assemblee finalizzate a far comprendere quali saranno le novità del servizio abitativo a partire dal prossimo bando per l’assegnazione della borsa di studio e posto alloggio di imminente uscita. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo i disagi degli assegnatari che saranno oggetto di temporaneo trasferimento in altre strutture e dare risposte concrete ai nuovi aventi diritto".

 

 

 

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