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PRODUZIONE CERTIFICATA FOOD E WINE: SIENA SUL PODIO

News inserita il 11-02-2017 - Attualità Siena

Arriva il rapporto Ismea-Qualivita sulla produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane

Siena sale sul podio nel comparto wine e conferma anche nel 2015 il trend positivo del passato con un valore alla produzione pari a 205 milioni di euro, terza solo a Treviso e Verona, rispettivamente con 495 e 401 milioni; seguita dalle provincie di Cuneo, Asti e Firenze.  Non solo, nel variegato paniere dei prodotti certificati del valore complessivo di circa 12 milioni di euro, tra i migliori risultati in termini di trend troviamo anche il Panforte di Siena IGP  e i Ricciarelli di Siena IGP. I dati, arrivati dal Rapporto 2016 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP IGP STG, evidenziano come questo comparto “si sia costantemente sviluppato, tanto in termini economici che culturali, diventando sempre più un’icona del territorio italiano” come afferma il direttore generale della Fondazione Qualivita Mauro Rosati.

L’Italia si conferma ancora una volta leader mondiale per numero di DOP IGP con 814 prodotti Food e Wine per un valore alla produzione pari a 13.8 miliardi di euro nel 2015 a cui corrisponde un peso del 10% sul fatturato totale dell’industria agroalimentare nazionale.

 Positivi anche i dati riguardanti l’esportazione all’estero, i prodotti certificati si dimostrano traino dell’export Made in Italy con un valore di 7.8 miliardi di euro, evidenziando una tendenza positiva che sfiora la doppia cifra con un +9.6% rispetto al 2014. 

Il settore Food vale 6,35 miliardi di euro alla produzione e registra una crescita al consumo del 1,7% con un trend che nella Grande Distribuzione supera il 5%. Il comparto Wine, che raggiunge una produzione certificata di 2,84 miliardi di bottiglie, vale 7,4 miliardi di euro, registrando un aumento del valore all’export del 7,7% con 14,1 milioni di ettolitri venduti.  “La crescita di export delle nostre Indicazioni Geografiche conferma l’importanza strategica di questo settore per tutto il Made in Italy” afferma il Ministro delle Politiche Agricole Martina sottolineando il valore di mantenere alto l’impegno “per  tutelare un modello che per noi rappresenta un tratto distintivo, in grado di unire qualità, identità e legame con il territorio”.

Al boom dell’esportazione del vino, si accosta un altro elemento positivo: il recupero degli oli di oliva. Settore molto concentrato dove i primi tre prodotti per valore alla produzione, rispettivamente Terre di Bari DOP, Toscano IGP e Val di Mazara DOP, rappresentano il 62% del totale.

Nel 2015 la categoria ha recuperato rispetto ai risultati della difficile annata precedente, con una quantità certificata superiore alle 10mila tonnellate. Nello stesso anno i prezzi degli oli DOP sono arrivati a livelli record alzando così il valore alla produzione a 71 milioni di euro per un +26,8% rispetto al 2014.

Giuseppe Liberatore, presidente AICIG, afferma che questa istantanea realizzata dalla Fondazione Qualivita e Ismea permette di interpretare le dinamiche in atto per accrescere la competitività nel settore, “maggiore conoscenza = maggiore competitività” un’equazione necessaria per mantenere l’identificazione geografica come punto strategico della nostra economia.

 

 

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